Cambio di programma per Rikako Ikee. La 25enne tre volte olimpica giapponese ha annunciato il suo ritorno in patria con qualche mese di anticipo rispetto ai piani iniziali, interrompendo così il periodo di allenamento in Australia che aveva rappresentato per lei un nuovo capitolo di crescita tecnica e personale.
Attraverso i social, Ikee ha voluto salutare compagni e tecnici che l’hanno accompagnata in questo percorso:
Il mio allenamento in Australia è giunto al termine. Dal 2023 ho nuotato con il gruppo di Boly e Janell. Ho incontrato compagni straordinari, forti, gentili e fonte di grande ispirazione: resteranno parte della mia vita. A tutti i miei sostenitori, grazie dal profondo del cuore. E grazie, Mel.
Negli ultimi due anni Ikee aveva scelto come base il Griffith University Swimming Club. Inizialmente sotto la guida di Michael Bohl, passato poi allo staff tecnico della Cina dopo un breve ritiro, la nuotatrice si era affidata in seguito al duo formato da Mel Marshall e Janelle Pallister. Quest’ultima, lo scorso anno, ha assunto la direzione tecnica del Surrey Park Swimming Club, lasciando un ulteriore vuoto nel gruppo di lavoro.
Proprio a luglio, la giapponese aveva dichiarato l’intenzione di rimanere a Griffith fino alle Olimpiadi di Los Angeles 2028, quelle che aveva indicato come l’ultimo grande appuntamento della sua carriera. La decisione di anticipare il rientro in Giappone segna dunque un cambio di rotta, senza che sia stato reso noto un motivo preciso.
Le reazioni del mondo del nuoto non si sono fatte attendere. La stessa Pallister ha commentato: “Rikki, ho amato il tempo trascorso insieme. Sei una persona splendida e sono grata di averti potuto allenare. Ti auguro tutto il meglio.” Messaggi di affetto anche da parte di Kaylee McKeown, campionessa olimpica, che ha scritto “Love always”, e da Cody Simpson: “Ci mancherai, Rikki.”
Il ritorno a casa segna per Ikee l’inizio di una nuova fase della carriera, da costruire nuovamente nel contesto tecnico giapponese. Dopo aver affrontato e superato sfide ben più grandi del nuoto – su tutte la battaglia contro la leucemia – la sua resilienza e la sua capacità di reinventarsi restano un esempio che va oltre i confini dello sport.
