World Aquatics e gli atleti coinvolti nella causa legale legata all’International Swimming League (ISL) hanno raggiunto un accordo davanti alla Corte Distrettuale della California. L’intesa prevede la creazione di un fondo da 4,6 milioni di dollari, che sarà distribuito ai nuotatori che avevano firmato i contratti per partecipare all’evento Energy for Swim di Torino nel 2018 e alla stagione inaugurale della ISL nel 2019.
La posizione di World Aquatics
«Questa causa risale alla precedente gestione di FINA e, purtroppo, si è protratta per anni – ha dichiarato il presidente Husain Al Musallam –. Sono però soddisfatto che oggi possiamo intervenire e garantire una somma significativa per gli atleti, molti dei quali sono stati delusi. Non sarebbe stato giusto che continuassero a subire danni economici».
World Aquatics ha sottolineato che la decisione riflette la volontà di sostenere i nuotatori e di continuare a sviluppare il movimento.
Gli attori principali
Il procedimento era guidato dai ricorrenti Tom Shields e Katinka Hosszu, anche se la spinta principale arrivava dalla proprietà e dalla gestione della lega. Gli atleti erano rappresentati dall’avvocato Jeffrey Kessler, lo stesso che ha difeso gli sportivi nella storica causa NCAA v. House.
La transazione dovrà ora ricevere l’approvazione del giudice.
Un procedimento separato tra ISL e World Aquatics proseguirà invece in tribunale: un processo con giuria è fissato dal 12 al 22 gennaio 2026. Entrambi i casi antitrust, avviati nel 2018, accusavano l’allora FINA di avere imposto restrizioni tali da impedire agli atleti di partecipare a competizioni esterne, ostacolando lo sviluppo della ISL.
Secondo gli atleti, la cancellazione dell’evento Energy for Swim del 2018 e le limitazioni successive avrebbero comportato la perdita di almeno 3,3 milioni di dollari in premi e ingaggi.
I beneficiari
Non sono stati diffusi i dettagli sulla distribuzione dei fondi, ma si stima che i 251 nuotatori che presero parte alla stagione ISL del 2019 rientrino tra i beneficiari. Una spartizione uniforme porterebbe a circa 18.300 dollari per atleta, anche se Shields e Hosszu, in qualità di attori principali, potrebbero ricevere un importo maggiore.
L’ISL ha operato tra il 2019 e il 2021 con un calendario in costante espansione, prima di fermarsi a causa della guerra in Ucraina. Molti atleti non hanno mai ricevuto per intero i compensi promessi.
L’accordo raggiunto chiude dunque una lunga vicenda, ma non mette fine alle dispute legali tra ISL e World Aquatics.
