Commonwealth Games 2026: I Misti Femminili Tra Nuove Gerarchie E Grandi Occasioni

2026 COMMONWEALTH GAMES

Per la prima volta dopo diversi anni, i 200 e i 400 misti femminili dei Commonwealth Games si presentano senza Summer McIntosh. La canadese, oggi primatista mondiale di entrambe le distanze, aveva dominato l’edizione del 2022 conquistando due ori e riscrivendo anche il record dei Giochi nei 400 misti con 4:29.01. La sua assenza cambia completamente il panorama, aprendo la strada a nuove protagoniste e rendendo entrambe le gare tra le più interessanti dell’intero programma femminile.

200 Misti: Abbie Wood Cerca Il Salto Di Qualità

Nel 2022 Abbie Wood conquistò il bronzo alle spalle di Summer McIntosh e Kaylee McKeown. Oggi entrambe non saranno al via e l’inglese arriva a Glasgow nel miglior momento della sua carriera.

Ai Campionati Britannici di aprile ha nuotato il personale di 2:08.17, quarto tempo mondiale stagionale e quindicesima prestazione della storia. Un crono già inferiore al record dei Commonwealth Games di Siobhan-Marie O’Connor(2:08.21), stabilito proprio a Glasgow nel 2014.

Specialista della seconda parte di gara, Wood si presenta come il principale punto di riferimento della distanza, ma dovrà fare attenzione soprattutto alla profondità della squadra australiana.

La prima rivale è Jenna Forrester, due volte medagliata mondiale nei 400 misti, che ai Trials australiani ha vinto in 2:09.07, tornando vicina al personale di 2:08.98.

L’Australia può inoltre contare su Ella Ramsay, argento olimpico in staffetta e autrice di 2:09.40 quest’anno, e su Tara Kinder, qualificata con 2:10.14 dopo aver già nuotato 2:09.45 ai Mondiali 2025.

L’Inghilterra dispone di altre due carte importanti. Freya Colbert, campionessa mondiale dei 400 misti nel 2024 e recentemente primatista britannica dei 200 stile libero, arriva con un 2:10.48 stagionale. Accanto a lei c’è la sedicenne Amalie Smith, una delle grandi promesse europee, già medagliata mondiale junior e autrice di 2:10.32.

Anche il Sudafrica presenta una coppia molto competitiva. Aimee Canny è scesa sotto i 2:10 a Indianapolis con 2:09.99, mentre Rebecca Meder, semifinalista nelle ultime tre grandi rassegne internazionali, conserva un personale di 2:10.39.

Occhi puntati anche sulla beniamina di casa Katie Shanahan. Più conosciuta per dorso e 400 misti, la scozzese possiede un personale di 2:09.40 e potrebbe inserirsi nella lotta per il podio davanti al pubblico di Glasgow.

I principali riferimenti cronometrici

Atleta Stagionale Personale
Abbie Wood 2:08.17 2:08.17
Jenna Forrester 2:09.07 2:08.98
Ella Ramsay 2:09.40 2:09.21
Aimee Canny 2:09.99 2:09.99
Freya Colbert 2:10.48 2:10.46
Tara Kinder 2:10.14 2:09.45
Amalie Smith 2:10.32 2:10.32
Rebecca Meder 2:11.29 2:10.39

400 Misti: Jenna Forrester Vuole Tornare Sul Gradino Più Alto

Anche nei 400 misti l’assenza di Summer McIntosh lascia vacante il titolo. Delle tre medagliate di Birmingham torna soltanto Katie Shanahan, ma la scozzese potrebbe concentrare le proprie energie soprattutto sui 200 dorso.

Questo scenario rende Jenna Forrester la principale candidata al successo. Due volte medagliata mondiale nella distanza, l’australiana ha compiuto un importante salto di qualità ai Trials, vincendo in 4:31.47, nuovo personale e terzo tempo mondiale dell’anno.

Alle sue spalle emerge un’altra giovanissima inglese. Amalie Smith, appena sedicenne, ha conquistato il titolo europeo juniores con 4:35.32 dopo aver già nuotato 4:35.18 in stagione, entrando stabilmente tra le migliori interpreti mondiali della distanza.

Freya Colbert resta una delle atlete più complete del panorama britannico. Campionessa mondiale nel 2024, potrebbe però scegliere di limitare il programma, visto che i 400 misti coincidono con i 100 stile libero e con la 4×200 stile libero.

Tra le possibili outsider figura ancora Ella Jansen, vincitrice dei Trials canadesi in 4:38.17 dopo aver già nuotato 4:37.35 in carriera. La connazionale Julie Brousseau, selezionata già lo scorso autunno, possiede un personale di 4:38.45 e potrebbe inserirsi nella corsa alle medaglie.

Molto interessanti anche le candidature di Aimee Canny, autrice di 4:38.09 a Indianapolis, e di Tara Kinder, che ha già nuotato 4:37.14 in carriera. L’altra australiana Ella Ramsay, finalista olimpica, resta pienamente in corsa grazie a un personale di 4:36.12.

Tra le padrone di casa attenzione infine alla diciassettenne Evi Mackie, bronzo ai Campionati Britannici con 4:47.87 e una delle giovani più promettenti del movimento scozzese.

I principali riferimenti cronometrici

Atleta Stagionale Personale
Jenna Forrester 4:31.47 4:31.47
Amalie Smith 4:35.18 4:35.18
Tara Kinder 4:37.72 4:37.14
Ella Jansen 4:38.17 4:37.35
Aimee Canny 4:38.09 4:38.09
Ella Ramsay 4:39.23 4:36.12
Julie Brousseau 4:44.34 4:38.45
Evi Mackie 4:47.87 4:47.87

L’assenza della dominatrice degli ultimi anni rende entrambe le gare molto più aperte rispetto al recente passato. Nei 200 misti l’esperienza di Abbie Wood sarà messa alla prova dalla profondità australiana e dalla crescita di diverse giovani britanniche. Nei 400, invece, Jenna Forrester arriva con il miglior riferimento stagionale, ma la lotta per il podio coinvolge un gruppo di atlete racchiuse in pochi secondi. I misti femminili promettono così di essere tra gli appuntamenti tecnicamente più interessanti dell’intero programma di Glasgow.

ANTEPRIME:

GARE FEMMINILI GARE MASCHILI GARE MISTE
50 stile libero 50 stile libero 4×100 stile libero
100 stile libero 100 stile libero 4×100 misti
200 stile libero 200 stile libero
400 stile libero 400 stile libero
800 stile libero 800 stile libero
1500 stile libero 1500 stile libero
50 dorso 50 dorso
100 dorso 100 dorso
200 dorso 200 dorso
50 rana 50 rana
100 rana 100 rana
200 rana 200 rana
50 farfalla 50 farfalla
100 farfalla 100 farfalla
200 farfalla 200 farfalla
200 misti 200 misti
400 misti 400 misti
4×100 stile libero 4×100 stile libero
4×200 stile libero 4×200 stile libero
4×100 misti 4×100 misti

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Giusy Cisale

 GIUSY  CISALE A law graduate and practicing attorney for 15 years, Giusy Cisale balanced her professional career with her passion for swimming by founding and managing her swimming-focused blog, Scent of Chlorine. Her expertise in the sport led her to collaborate with Italian swimming news websites starting in 2015, before joining …

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