2026 MALMSTEN SWIM OPEN STOCKHOLM
- Thursday, April 9th – Sunday, April 12th
- Prelims at 9:30am local (3:30am ET)/Finals at 6pm local (Noon ET)
- Stockholm, Sweden
- LCM (50m)
- Meet Central
- Entries
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- Anteprima SwimSwam Italia
Il ritorno in gara di Sarah Sjostrom rappresenta uno dei temi più rilevanti del Malmsten Swim Open Stockholm 2026. A oltre 600 giorni dall’ultima apparizione ufficiale, la campionessa svedese si prepara a rientrare in acqua dopo la maternità, con un approccio tecnico e mentale profondamente rinnovato.
Dopo la nascita del figlio Adrian nell’agosto 2025, Sjöström ha ripreso gradualmente gli allenamenti, tornando in vasca già sei settimane dopo il parto. Un percorso costruito senza forzature, ma con continuità, che oggi le consente di presentarsi a Stoccolma con segnali incoraggianti.
Il cambiamento più evidente riguarda la gestione dello sforzo e del recupero, come ha dichiarato a Dagens Nyheter:
“Sono diventata molto più tollerante quando avverto un po’ di dolore.”
Non meno rilevante è l’adattamento alla nuova quotidianità.
“È stato sorprendente scoprire che, da quando sono diventata madre, sono meno sensibile alla mancanza di sonno.”
“Prima bastava una notte storta per risentirne, ora posso affrontare anche una settimana con poco riposo senza grandi problemi.”
Dal punto di vista tecnico, il lavoro resta focalizzato su una progressione graduale. Il riferimento non è più il livello pre-gravidanza, ma il miglioramento continuo rispetto alle settimane precedenti (via Dagens Nyheter)
“Confronto sempre le sensazioni con quelle che avevo quando ho ripreso ad allenarmi, non con il livello che avevo prima della gravidanza.”
“Se oggi sono anche solo un decimo più veloce rispetto a un mese fa, è un ottimo segnale.”
Il rientro allo Swim Open rappresenta quindi un passaggio intermedio, più che un obiettivo in sé. La scelta di gareggiare in casa risponde anche a esigenze logistiche e familiari, in un equilibrio nuovo tra carriera sportiva e vita privata.
“Non sapevo cosa aspettarmi dal ritorno dopo una gravidanza, ma finora non ho avuto intoppi e questo mi dà fiducia.”
“Alcuni giorni, con doppie sedute, mi sono chiesta cosa stessi facendo… ma alla fine torno sempre alla stessa risposta: ne vale la pena.”
In prospettiva, lo sguardo resta rivolto ai Campionati Europei, ma senza forzare i tempi. Le sensazioni sono positive e il percorso appare lineare. Per un’atleta abituata a lavorare sui dettagli, il dato più significativo è proprio questo: continuità, progressione e margine.
