Un anno fa, sul finire dell’estate, una notizia segnava un punto di svolta: Simona Quadarella lasciava Christian Minotti dopo oltre un decennio e iniziava un nuovo percorso con Gianluca Belfiore. Una scelta coraggiosa, ponderata, maturata nel tempo, che oggi trova piena consacrazione nel cuore dell’Asia, in quella che passerà alla storia come una delle gare più memorabili di sempre nei 1500 stile libero.
A Singapore, nella terza giornata dei Mondiali 2025, Quadarella ha scritto una pagina indelebile: argento mondiale, record europeo, record italiano e soprattutto una nuotata da leggenda, l’unica in grado di sfidare davvero Katie Ledecky, l’icona planetaria del mezzofondo.
UNA GARA EPOCALE
La 26enne romana è partita in corsia 3, accanto a Li Bingjie, mentre Ledecky e Lani Pallister hanno subito preso il largo. Ma Simona ha impostato la sua gara con intelligenza, cuore e determinazione, restando fedele al piano gara. Ai 400 metri era già chiaro: sarebbe stata una finale fuori dall’ordinario.
Ai 650 metri, Ledecky era addirittura sotto il ritmo del suo stesso record del mondo (15:20.48), ma anche Quadarella nuotava sotto al proprio personale. E poco dopo è arrivata la svolta: con un ritmo impeccabile sul 31.4, Quadarella ha superato Pallister ed è andata in fuga verso un argento che ha il sapore dell’oro.
Ha chiuso in 15:31.79, abbattendo di oltre 9 secondi il proprio precedente primato (15:40.89 a Gwangju 2019) e cancellando il vecchio record europeo di Lotte Friis (15:38.88 del 2013). Solo una nuotatrice nella storia ha fatto meglio: Katie Ledecky.
LA MEDAGLIA DEL CAMBIAMENTO
Ai microfoni Rai, Simona Quadarella è andata visibilmente emozionata, e le dichiarazioni sono andate oltre la narrazione tecnica ed anche prevedibile che ci si aspetta in queste occasioni
Sapevo di essere andata forte, ma non così tanto. Inseguivo questo record europeo da tanto tempo. Ledecky è imprendibile come sempre, ma dopo le batterie non credevo di battere la Pallister.
E poi, le parole di fiducia nel percorso con Gianluca Belfiore
Ho avuto nuovi stimoli con il cambio di allenatore: ho avuto le risposte che attendevo. Credevo tantissimo al lavoro che stiamo svolgendo con Gianluca. Ci sto mettendo tutta me stessa per migliorare ulteriormente.
Non ho mai visto Ledecky così vicina in vita mia. Dopo due quarti posti olimpici, questa è una bella rivincita. Questa è la medaglia del cambiamento: sono cambiate tante cose, ed è tutto davvero positivo. Questo mi fa ben sperare per il futuro.
Dopo due quarti posti alle Olimpiadi di Parigi, Simona è tornata più veloce, ma anche più coraggiosa. Non ha avuto nessun timore di far vedere immediatamente il suo valore nella gara più lunga del programma in piscina. Per le prossime Olimpiadi mancano ancora tre anni, ma noi che amiamo questo sport, oggi sorridiamo un po’ in più perchè dentro di noi sappiamo che avremo la possibilità di vedere un capolavoro del genere anche a Los Angeles.
CLASSIFICA FINALE – 1500 STILE LIBERO DONNE
- Katie Ledecky (USA) – 15:26.44
- Simona Quadarella (ITA) – 15:31.79 (Record Europeo e Italiano)
- Lani Pallister (AUS) – 15:41.18
Top 5 All-Time Women’s 1500 Freestyle – LCM
- Katie Ledecky (USA) – 15:20.48 (2018)
- Simona Quadarella (ITA) – 15:31.79 (2025)
- Lotte Friis (DEN) – 15:38.88 (2013)
- Lani Pallister (AUS) – 15:39.14 (2025)
- Lauren Boyle (NZL) – 15:40.14 (2015)
