World Aquatics ha ufficializzato il calendario della Swimming World Cup 2026, che assumerà un carattere del tutto nuovo: il circuito sarà infatti articolato in tre tappe lungo l’antica Via della Seta, con un viaggio attraverso regioni storiche dell’Asia centrale e occidentale. Dopo una stagione 2025 da record in Nord America, la prossima edizione sarà un vero ponte verso i Mondiali in vasca corta di Pechino, offrendo agli atleti un terreno ideale per testare forma, ambizioni e caccia ai premi del circuito.
La tournée partirà da Baku (Azerbaijan), 1–3 ottobre 2026, proseguirà a Tashkent (Uzbekistan), 8–10 ottobre, e si concluderà ad Astana (Kazakistan), 15–17 ottobre. Tre città simbolo della rotta commerciale che per secoli ha unito culture, popoli e merci, ora trasformate in scenari moderni per un evento acquatico di respiro globale.
In Azerbaijan, Baku diventa per la prima volta sede di un evento World Aquatics, pur vantando già una lunga tradizione di appuntamenti internazionali. Tashkent ritrova la ribalta mondiale dopo le edizioni di World Cup di nuoto artistico, mentre Astana chiuderà il tour con il suo nuovo impianto polifunzionale, già testato in numerosi eventi internazionali multidisciplinari.
Il campione del mondo e vincitore della World Cup 2025 Hubert Kos ha accolto con entusiasmo il nuovo format, sottolineando il fascino di una tournée che unisce storia e innovazione. Anche il presidente di World Aquatics Husain Al Musallam ha parlato di “una scelta strategica e culturale”, pensata per portare il nuoto d’élite in territori nuovi e coinvolgere un pubblico sempre più ampio.
Sul fronte premi, il montepremi complessivo del 2026 sarà di 1,2 milioni di dollari, cifra che non include bonus per record mondiali e riconoscimenti speciali. Nel 2025 gli atleti hanno incassato complessivamente 1,57 milioni, alimentando aspettative elevate anche per la prossima stagione.
Un nuovo percorso, tre nuove città, la stessa ambizione: offrire agli atleti un trampolino di lancio verso grandi prestazioni e al pubblico uno spettacolo internazionale capace di unire tradizione e modernità.
