“Non Voglio Deludere I Miei Genitori”

Il rapporto tra genitori e figli è sempre un campo minato.

I vostri genitori vogliono ciò che è meglio per voi. Vogliono che nuotiate bene, ma che soprattutto vi divertite.

Questo desiderio può manifestarsi in qualche comportamento intenzionale ma inutile:

  • Coaching dagli spalti
  • Mettere indebita pressione e ansia su di voi prima delle vostre gare
  • Rendere lo sport la misura del vostro valore.

Vogliamo aiutarvi ad affrontare e superare la preoccupazione di deludere i vostri genitori.

IL NUOTO TRA GENITORI E FIGLI

Il legame tra bambino e genitore è intenso e molto particolare.

L’aspetto più cruciale di questo rapporto è che il figlio guarda al genitore con amore incondizionato e vi ritrova sicurezza.

Quando i nuotatori cominciano a pensare che questo amore si basa su come si comportano in acqua, iniziano a manifestarsi ansia e preoccupazioni.

Questa ansia poi, diviene ancora più forte davanti a frasi tipo:

  • Hai intenzione di vincere questa gara?
  • Perché non hai battuto il nuotatore accanto a te?
  • Non sembrava che tu ci avessi messo tutto te stesso
  • Ho speso molti soldi per farti nuotare

Un genitore non deve farti sentire importante solo perchè nuoti in un certo modo.

Così si va a minacciare l’amore e la sicurezza che i figli ripongono in loro.

Cosa fare in questi casi?

1. SCRIVI PERCHE’ NUOTI

Per focalizzare la mente nella giusta direzione annota perchè ami questo sport.

Questo esercizio sarà anche un potente promemoria per ricordarvi che i motivi non riflettono quasi mai cosa segna un cronometro.

Se si cade nel sentiero del mero scopo cronometrico, non ci si diverte più.

Perdere il divertimento è la prima causa di abbandono in questo sport.

Perchè nuoti?

  • Divertimento
  • Mi piace vedere di cosa sono capace
  • Allenarmi e gareggiare con i miei amici
  • Mi aiuta ad essere di buon umore per il resto della giornata
  • Per il fisico che mi ha scolpito ecc..

I vantaggi del nuoto non sono sempre evidenti quando le prestazioni sono l’unico metro di giudizio.

Migliori tempi, record, medaglie…..

Tutte queste cose svaniscono nel tempo.

Le lezioni e le esperienze che si fanno in piscina sono le cose che contano di più.

Punto.

2. SE I TUOI GENITORI SONO STRESSATI PER LA GARA, LO STRESS SI RIVERSA SU DI TE

Le persone più vicine a noi sono quelle che ci influenzano di più.

Se, durante il tragitto verso la piscina, i tuoi genitori sono agitati e visibilmente nervosi per le tue gare, questo ti renderà nervoso.

Quando cominciano a chiedervi della vostra routine pre-gara, se siete preparati, se avete intenzione di battere il nuotatore “Tizio”, innaffiano il seme del dubbio che avete già nella vostra mente.

Alcuni genitori pensano che inducendo l’ansia nel figlio, lo motiveranno a migliorare le sue prestazioni.

Non è assolutamente così.

Nei momenti di ansia e insicurezza, i figli  hanno bisogno di qualcosa di affidabile al quale ancorarsi.

Hanno bisogno di sapere che possono rilassarsi e nuotare al meglio senza preoccuparsi di ciò che accadrà dopo la gara.

Le prestazioni migliorano quando i nuotatori sono sciolti e concentrati sulla propria preparazione.

Non quando sono tesi, stressati e preoccupati per ciò che gli altri pensano o sentono.

3. LASCIARE LO SPORT IN PISCINA

A casa non si parla di nuoto.

I ragazzi sono già bombardati dal nuoto h24.

Rendiamo il tragitto dalla piscina a casa una zona franca.

Adam Peaty, il ranista più veloce al mondo, ha questa regola.

“A casa abbiamo una regola: non si parla affatto di nuoto”, osserva Peaty.

“A volte scendo di sotto e mia madre e mio padre stanno guardando una delle mie gare e gli dico di spegnerla. Se comincio a vederla, non riesco a smettere di pensarci tutta la notte, il che significa che sto perdendo energia invece di guadagnarla”.

4. L’UNICA COSA DI CUI HAI BISOGNO DAI TUOI GENITORI È LA COSA PIÙ IMPORTANTE AL MONDO

Cosa vuoi dai tuoi genitori più di un discorso motivazionale o un consiglio di coaching dell’ultimo minuto?

Amore e sicurezza.

Ecco fatto.

Le cose più semplici e importanti del mondo.

Quando hai queste basi stabili, sei libero di inseguire i tuoi obiettivi.

Invece di preoccuparti di deludere i tuoi genitori, puoi tuffarti nell’acqua con tutto il tuo cuore e una mente chiara.

Tutto quello che vuoi sentire dai tuoi genitori prima e dopo una gara, buona o cattiva, è:

“Ti amo e sono orgoglioso di te”.

Di Olivier Poirier-Leroy. Per ricevere la newsletter settimanale motivazionale clicca qui.

 

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About Giusy Cisale

Giusy Cisale

Ha frequentato il Liceo Classico "T.L. Caro" dove era impegnata nella redazione della rivista scolastica. Nel 2002 è tra le più giovani laureate in Giurisprudenza dell'Università Federico II di Napoli (ITA). Inizia il percorso di Avvocato Civilista, conseguendo nel 2006 l'abilitazione all'esercizio della professione di avvocato. Si avvicina al nuoto quasi per caso, …

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