Nervosismo Pre-Gara: Cosa Fare per Eliminarlo e Concentrarsi Meglio

Giusy Cisale
by Giusy Cisale 0

January 08th, 2019 Italia

Oggi affronteremo un aspetto molto diffuso: il nervosismo pre-gara.

La domanda da porci è semplice: da dove viene il nervosismo?

Il nervosismo non è qualcosa di automatico, ma ha una sua fonte.

Facciamo un esempio. Supponiamo che devi eseguire in allenamento un 100 metri a delfino. Sei nervoso? Non credo.

Non appena arrivi nella piscina nella quale devi gareggiare succede qualcosa. Ad un tratto ti invade il nervosismo, nonostante tu abbia eseguito la stessa distanza nello stesso stile centinaia di volte.

Cosa cambia dunque, da dove viene il nervosismo?

È semplice:

Non sei nervoso in allenamento perché non c’è risultato. In gara il risultato invece non è mai qualcosa di certo e quindi si diventa nervosi, ansiosi e stressati.

Se fossi sicuro di conseguire il tuo personale in quella gara, ti sentiresti ugualmente nervoso? La risposta è ovviamente: no!

Questo perchè davanti ad una certezza si dissipano paure e dubbi e di conseguenza svaniscono anche ansie e stress emotivi.

Visto che nessuno di noi ha il dono di predire il futuro, dobbiamo provare ad eliminare il nervosismo in altri modi.

Ecco alcuni modi attraverso i quali si può eliminare o ridurre il nervosismo:

1) Smettere di preoccuparsi così tanto del risultato.

Sembrerà banale ma è così:  meno tieni ai tempi, più è facile ottenerli. 

Meno ci si sofferma sul risultato, migliore esso sarà.

Ricorda, sei nervoso prima delle gare è perché hai paura di non ottenere il risultato che desideri. 

Dicendo a te stesso che non ti importa del tempo, non vai a creare nella tua mente la necessità di raggiungere un risultato specifico. Rimuovi l’incertezza e la paura di non ottenere un risultato. Il tempo che otterrai in questo modo sarà esattamente ciò che meriti, perchè se sciogli la paura ed il nervosismo puoi nuotare più liberamente. Se invece ti fissi solo sul risultato avrai come dei lacci alle caviglie ed un nodo perenne in gola.

2) Esigere da sè stessi uno standard elevato

In termini di risultati, non hai aspettative. 

Anthony Ervin, a 35 anni ha vinto una medaglia d’oro alle Olimpiadi di Rio De Janeiro nel 2016. Proprio il velocista americano affermò:

“Avere un’aspettativa per un risultato non ha senso ed opera solo contro di te. “  

Il segreto allora è impostare e richiedere a sè stessi uno standard elevato. In questo modo non si avranno aspettative nel risultato e non si arriverà nervosi alla gara.

Chiedete  a voi stessi impegno, dedizione e applicazione assoluti. Se fate questo non esiste destino che tenga. Cercate la motivazione non nel risultato, bensì nell’orgoglio e nel rispetto che avete per il vostro lavoro come nuotatori.

Meglio perdere una gara sapendo che si è dato il massimo, senza nessuna influenza interna o esterna.

3) Semplificare gli eventi a cui si partecipa.

Nel corso della stagione, partecipi a tanti eventi.

Che sia un Campionato regionale, o il trofeo a poche centinaia di metri da casa, o i Nazionali, infondo, è solo una gara come ne hai fatte centinaia nella tua vita tra le corsie.

Non permettere che l’importanza o il peso della manifestazione infici la tua prestazione.

Ricorda sempre che  stai nuotando in una vasca piena di acqua e cloro. E’ la tua corsia, quella delimitata da corde colorate con una bella linea nera sotto.

Non è la tua piscina? Non ci sono le stesse persone che vedi tutti i giorni? Fregatene. E’ una corsia tutta per te, sai cosa devi fare e come lo devi fare. Ci sei solo tu e l’acqua.

4) Ignorare gli avversari.

La cosa più bella del nuoto è che, durante la tua gara, il tuo avversario non può influenzarla. Pensaci. Non devi inseguire nessuno, nè tantomeno il tuo avversario può saltare la corsia e venire a bloccare la tua corsa verso la piastra.

Quando arrivi dietro ai blocchi di partenza concentrati solo sulla tua gara. Non guardare gli altri, ma guarda la tua corsia. Molti grandi Campioni raccontano che in quel momento visualizzano la gara per come deve andare. Fallo anche tu.

A volte ci lasciamo impressionare dallo sguardo “cattivo” degli altri concorrenti, o dalle loro routine pre gara.

Il vero Campione non guarda gli altri. Crea un mondo a sé, silenzioso ed inattaccabile.

Infine, sorridi.

Ricorda quanto ami questo sport, quanto il nuoto sia parte della tua vita e della tua essenza.

Arriva al blocco sorridendo e sii buono con te stesso. Recita tra te e te frasi incoraggianti che ti possano davvero stimolare.

Alla fine l’unica persona che devi rendere davvero orgogliosa di ciò che sei e di ciò che fai in gara sei soltanto tu.

 

Ispirata da WILL JONATHAN

 

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About Giusy Cisale

Giusy Cisale

Ha frequentato il Liceo Classico "T.L. Caro" dove era impegnata nella redazione della rivista scolastica. Nel 2002 è tra le più giovani laureate in Giurisprudenza dell'Università Federico II di Napoli (ITA). Inizia il percorso di Avvocato Civilista, conseguendo nel 2006 l'abilitazione all'esercizio della professione di avvocato. Si avvicina al nuoto quasi per caso, …

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