Michael Phelps non nuota più da tempo, ma continua a lasciare un’impronta profonda nel mondo dello sport. A quasi dieci anni dall’ultima gara olimpica, il campione più decorato di sempre è stato insignito del Muhammad Ali Legacy Award 2025 da Sports Illustrated, un riconoscimento che va oltre le medaglie e celebra l’impatto umano, sociale e culturale di un atleta.
Il premio, assegnato ogni anno a una figura che incarna i valori di leadership, sportività e impegno filantropico come strumenti di cambiamento, trova in Michael Phelps un destinatario naturale. Non per ciò che ha fatto in acqua – 28 medaglie olimpiche sono ormai parte della storia – ma per il percorso intrapreso dopo, quando ha scelto di esporsi pubblicamente su un tema a lungo rimasto ai margini dello sport di alto livello: la salute mentale.
La svolta arriva nel 2015, quando Sports Illustrated pubblica un lungo ritratto che mostra Phelps lontano dall’immagine granitica del dominatore olimpico. È il racconto di un atleta alle prese con fragilità profonde, emerse anche dopo episodi difficili culminati in un arresto per guida in stato di ebbrezza. Da quel momento, Phelps intraprende un percorso di cura personale che si trasforma progressivamente in una missione pubblica.
Come raccontato dallo stesso Phelps al giornalista Tim Layden, autore dell’articolo, parlare apertamente del proprio disagio fu liberatorio: «Mi sono sentito più leggero». Da allora, l’ex nuotatore ha costruito un ruolo nuovo, diventando una delle voci più ascoltate sul tema del benessere mentale nello sport, soprattutto tra gli atleti più giovani.
Il suo storico allenatore Bob Bowman ha sottolineato quanto questo impegno sia diventato centrale nella vita di Phelps dopo il ritiro: non più una parentesi, ma una responsabilità sentita, profondamente legata alla sua esperienza personale. Un sentimento condiviso anche da Allison Schmitt, amica e compagna di squadra di lunga data, che ha evidenziato come Phelps abbia imparato ad “ascoltare” chi soffre, anche quando non riesce a chiedere aiuto.
Il riconoscimento di Sports Illustrated inserisce Phelps in una lista prestigiosa che negli anni ha incluso figure come Magic Johnson, Kareem Abdul-Jabbar, Billie Jean King, LeBron James e Allyson Felix. Atleti diversi per epoca e disciplina, accomunati dall’aver usato la propria visibilità per incidere ben oltre il campo di gara.
Phelps riceverà ufficialmente il premio il 6 gennaio a Las Vegas, durante la cerimonia di Sports Illustrated Sportsperson of the Year. Un momento simbolico che certifica come il suo lascito non sia confinato alle corsie di una piscina, ma continui a vivere nel dialogo aperto, necessario e sempre più centrale sul benessere mentale nello sport contemporaneo.
