L’obiettivo è dichiarato, senza giri di parole: Léon Marchand vuole tornare ad attaccare il record del mondo nei 400 misti.
Il francese, primatista mondiale con il 4:02.50 nuotato a Fukuoka nel 2023, ha indicato i Campionati Europei di Parigi come possibile teatro per un nuovo assalto al limite globale. Una scelta tutt’altro che casuale, considerando che la distanza sarà in programma già nella prima giornata, lunedì 10 agosto, con la finale prevista nella sessione serale.
Dopo aver abbattuto il record di Michael Phelps (4:03.84) con un miglioramento netto e storico, Marchand si è avvicinato nuovamente a quel tempo in diverse occasioni, senza però riuscire a superarlo. Alle Olimpiadi di Parigi ha vinto l’oro in 4:02.95, seconda prestazione di sempre, mentre ai Mondiali 2025 di Singapore si è fermato a 4:04.73, in una fase meno brillante della stagione.
Il messaggio, però, resta coerente: non si tratta di un’ossessione immediata, ma di un obiettivo concreto nel breve periodo. E Parigi, per contesto e calendario, rappresenta una finestra ideale.
Dal punto di vista tecnico, il percorso di avvicinamento appare diverso rispetto agli anni precedenti. Per la prima volta dopo il ciclo NCAA, Marchand ha affrontato un mese di marzo caratterizzato da volumi e intensità elevati, senza il classico taper universitario. Un cambiamento che si riflette anche nelle sensazioni dichiarate: maggiore fatica, ma anche un adattamento progressivo a carichi più “europei” e meno frammentati.
Emblematico un set citato dallo stesso atleta: 72×50 metri in vasca lunga, alternando stile libero e farfalla con recuperi minimi. Un lavoro che racconta bene la direzione intrapresa dal gruppo di allenamento guidato da Bob Bowman, orientata su resistenza specifica e capacità di mantenere qualità tecnica sotto stress.
A 24 anni, Marchand entra in una fase diversa della carriera. La capacità di recupero non è più quella degli anni immediatamente post-adolescenziali e richiede un approccio più attento e strutturato. La gestione della fatica diventa quindi parte integrante della prestazione, tanto quanto il lavoro in acqua.
Prima dell’appuntamento europeo, il francese tornerà in gara a fine aprile al meeting di Fort Lauderdale, un passaggio utile per testare la condizione e iniziare a dare forma al programma estivo.
Il quadro è chiaro: il record non è un’eventualità lontana, ma un obiettivo dichiarato. E nei 400 misti, distanza che apre gli Europei, il segnale potrebbe arrivare subito.
