Le Regole Per Le Proteste Ai Giochi Del Comitato Olimpico Stati Uniti

Il Comitato Olimpico e Paralimpico degli Stati Uniti (USOPC) ha recentemente pubblicato le sue “regole per le proteste” per i Giochi di Tokyo.

Le regole delineano ciò che deve essere considerato appropriato sulla base di uno “sforzo collaborativo tra il Team USA Council on Racial and Social Justice e USOPC“.

L’USOPC riconosce, tuttavia l’applicazione generale a tutti i partecipanti delle regole del Comitato Olimpico Internazionale (CIO) e Comitato Paralimpico Internazionale (IPC).

Le azioni permesse nell’area “Racial & Social Justice Demonstrations,” (dimostrazioni di giustizia razziale e sociale) sono definite come:

“Una manifestazione, che non include alcun elemento inammissibile, che è esplicitamente finalizzata a

  1. promuovere la giustizia razziale e sociale;
  2. promuovere la dignità umana di individui o gruppi che sono stati storicamente sottorappresentati, minoritari o emarginati nel loro rispettivo contesto sociale.”

Tra le azioni permesse ci sono:

  1. Indossare un cappello o una maschera con frasi come
    1. “Black Lives Matter”
    2. “Trans Lives Matter”
    3. parole come “uguaglianza”, “giustizia”, “pace”, “rispetto”, “solidarietà” o “inclusione”.
  2. Sostenere oralmente l’equità/uguaglianza di diritti per le persone nere, indigene e di colore (BIPOC),
  3. Alzare il pugno sulla linea di partenza o sul podio.
  4. Inginocchiarsi sul podio o sulla linea di partenza durante l’inno nazionale.
  5. Sostenere la parità di trattamento dei gruppi sottorappresentati, emarginati o minoritari nel mondo, o contro le barriere sistematiche a tale parità di trattamento.
  6. Sostenere comunità libere dalla violenza della polizia, o contro la discriminazione sistematica della polizia contro individui neri o altre popolazioni emarginate.

AZIONI VIETATE

Alcuni esempi di azioni inammissibili forniti dall’USOPC sono i seguenti:

  • Indossare un cappello o una maschera con un simbolo di odio o un discorso di odio. *Una lista di simboli d’odio riconosciuti può essere trovata su https://www.adl.org/hate-symbols.
  • Usare un linguaggio che esprima odio o commenti discriminatori nei confronti di un gruppo storicamente minoritario. Sono inclusi, ma non solo, neri, indigeni, persone di colore (BIPOC), individui LGBTQ+ e individui con disabilità.
  • Fare gesti con le mani affiliati a gruppi di odio, come segni di supremazia bianca o di terrorismo.
  • Proteste violente o atti che danneggiano la proprietà della sede dei Giochi o minacciano o danneggiano fisicamente altre persone.
  • Azioni/comportamenti che impediscano fisicamente il diritto degli atleti a gareggiare.
  • Esposizione di segni o bandiere storicamente discriminatorie, come la bandiera confederata.
  • Deturpare, distorcere o causare danni fisici a una bandiera nazionale.
  • Proteste mirate esplicitamente contro uno specifico paese, organizzazione, persona o gruppo di persone.

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About Giusy Cisale

Giusy Cisale

 GIUSY  CISALE Giusy Cisale ha frequentato il Liceo Classico "T.L. Caro" dove era impegnata nella redazione della rivista scolastica. Nel 2002 è tra le più giovani laureate in Giurisprudenza dell'Università Federico II di Napoli (ITA). Inizia il percorso di Avvocato Civilista, conseguendo nel 2006 l'abilitazione all'esercizio della professione di avvocato. Si avvicina al nuoto …

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