Dopo aver annunciato nelle scorse settimane la rinuncia ai Commonwealth Games e ai Campionati Pan Pacifici a causa della mononucleosi, Kaylee McKeown ha rivelato un’altra importante sfida personale. La fuoriclasse australiana ha raccontato di convivere con l’endometriosi, una patologia infiammatoria cronica che potrebbe influenzare il prosieguo della sua carriera e mettere in dubbio la partecipazione ai Giochi Olimpici di Brisbane 2032.
La venticinquenne, primatista mondiale dei 50 e 200 dorso e quattro volte campionessa olimpica tra Tokyo e Parigi, ne ha parlato durante il podcast Something To Talk About di Stellar Magazine, spiegando come la malattia abbia già avuto ripercussioni sulle sue scelte future.
McKeown ha raccontato di aver discusso con il proprio specialista la possibilità di preservare la fertilità, ma che il percorso necessario non è compatibile con l’attività agonistica ai massimi livelli.
“Ho parlato con il mio specialista e mi ha detto: ‘Dovresti congelare gli ovuli’. Ma non posso farlo mentre sto nuotando. Non posso semplicemente sottopormi a trattamenti ormonali: avrei problemi con i controlli antidoping.”
Per questo motivo, la campionessa australiana ha confermato che dopo i Giochi Olimpici di Los Angeles 2028 intende prendersi una pausa, con l’obiettivo di dare priorità alla propria vita personale e al desiderio di costruire una famiglia insieme al compagno Declan Watson.
“Per quanto ami il nuoto, questo sport ha anche un impatto sulla mia vita personale. Voglio essere sicura di poter avere dei figli, di poter essere una madre e che Declan possa essere un padre. È questo che intendo quando dico che mi prenderò una pausa dopo Los Angeles.”
L’eventuale stop non rappresenterebbe però necessariamente la fine della sua carriera. McKeown non esclude un ritorno in vista dei Giochi di casa del 2032, anche se oggi quella prospettiva appare meno certa.
“Voglio che tutte queste cose trovino il giusto equilibrio. Se riuscirò a tornare in piscina entro il 2032 sarà fantastico. Non molte persone ci sono riuscite dopo essere diventate genitori. Se dovessi riuscirci, sarebbe davvero straordinario.”
La rivelazione arriva poche settimane dopo il forfait ai principali appuntamenti dell’estate australiana. McKeown aveva infatti annunciato il ritiro dai Commonwealth Games e dai Pan Pacific Championships dopo aver contratto la mononucleosi, preferendo concentrarsi sul recupero completo.
Dal punto di vista sportivo, il suo palmarès resta uno dei più prestigiosi della storia recente del nuoto. Oltre ai quattro ori olimpici consecutivi nei 100 e 200 dorso conquistati tra Tokyo e Parigi, McKeown ha vinto sei titoli mondiali in vasca lunga e detiene ancora i record del mondo dei 50 e dei 200 dorso. Ai Mondiali di Singapore 2025 aveva conquistato l’oro nei 100 e 200 dorso, scegliendo di non disputare i 50 dorso.
La sua priorità, però, oggi va oltre il cronometro. Per la prima volta, la rincorsa verso Brisbane 2032 dipenderà non solo dalla condizione atletica, ma anche dall’equilibrio tra carriera sportiva e progetto di vita.
