Un anno fa, nessuno avrebbe scommesso che Hubert Kos sarebbe salito sul gradino più alto del podio olimpico nei 200 dorso a Parigi. Il suo percorso era tracciato da tempo: specialista dei misti, detentore del record mondiale juniores nei 200 misti, finalista olimpico a Tokyo proprio in quella gara. Eppure, un dialogo decisivo con Bob Bowman ha stravolto i piani e riscritto la storia.
La svolta con Bob Bowman
Kos ha raccontato la svolta della sua vita con semplicità a Team Hungary:
Il dorso era sempre stato uno stile che mi riusciva bene, ma in Ungheria mi hanno cresciuto nel misto. L’idea era chiara: migliorare in tutte le nuotate per essere competitivo nei misti.
Poi arrivò la presa di coscienza: Léon Marchand.
Leon è imbattibile nei misti. A Tokyo nuotai i 200 misti, ma dopo i Mondiali di Budapest era chiaro: non si poteva batterlo
Fu allora che Kos trovò una scintilla inattesa: una vittoria casuale in un 200 dorso disputato senza troppe aspettative. “Mi resi conto che forse lì c’era una via. Così ne parlai con Bob e gli dissi: voglio vincere l’Olimpiade”.
La risposta di Bowman fu tagliente nella sua logica:
Chi pensi sia più facile da battere: Leon nei 200 misti o Ryan Murphy nei 200 dorso?.
La sentenza dell’allenatore fu chiara: più realistico puntare al dorso.
Dal sogno alla realtà
All’inizio sembrava un azzardo. «Non avevo basi solide per il dorso a livello mondiale – ricorda Kos – ma se un uomo che ha costruito 30 ori olimpici mi dice così, allora è la verità».
La scelta si rivelò vincente: a Parigi 2024, Kos ha toccato per primo nei 200 dorso, superando la concorrenza internazionale e confermando la previsione del suo coach.
I numeri di una carriera in ascesa
Il titolo olimpico non è rimasto un episodio isolato. Kos ha consolidato la sua leadership vincendo l’oro nei 200 dorso ai Mondiali 2023 e 2025. I tempi parlano da soli: 1:54.14 a Fukuoka 2023, 1:54.26 a Parigi 2024, fino al capolavoro di agosto 2025, un 1:53.19 che lo ha consacrato come il migliore del mondo sulla distanza.
Non solo vasca lunga: negli Stati Uniti, Kos ha scritto una pagina di storia anche in NCAA. Prima ha abbattuto il record di Murphy nei 200 dorso, poi nel 2025 ha nuotato 1:34.21, diventando il primo atleta sotto il muro dell’1:35.
Oggi Kos è il simbolo di come una scelta coraggiosa possa ribaltare un destino sportivo. Rinunciare alla sua “specialità” per lanciarsi in una nuova sfida è stata una scommessa, ma guidata da razionalità e visione. E i risultati hanno dato ragione a lui e a Bowman.
Il 200 dorso ha trovato un nuovo padrone, e il nome è Hubert Kos.
