2025 WORLD AQUATICS SWIMMING CHAMPIONSHIPS
- 27 Luglio/3 Agosto 2025
- Singapore
- Vasca Lunga 50 metri (LCM)
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Siamo arrivati al quarto Mondiale in quattro anni, un evento senza precedenti nella storia del nuoto. Dopo Budapest, Fukuoka e Doha, tocca a Singapore 2025: una sede nuova, un’estate post-olimpica, e un’altra occasione per vedere chi resta, chi ritorna e chi emerge. Non sappiamo esattamente cosa aspettarci. I calendari compressi, i ritiri annunciati e le nuove ambizioni renderanno ogni finale un’incognita. Ma è proprio questo il bello dei Mondiali: si arriva senza certezze e si esce con storie da ricordare.
Noi siamo pronti con le nostre anteprime, evento per evento.
Controlla il nostro indice qui, verrà aggiornato ogni volta che pubblicheremo un’anteprima.
STAFFETTA MASCHILE 4X100 STILE LIBERO
- World Record: 3:08.24 – United States (M. Phelps, G. Weber-Gale, C. Jones, J. Lezak) (2008)
- World Junior Record: 3:15.49 — United States (D. Diehl, M. Williamson, H. Williams, J. Zhao) (2023)
- World Championship Record: 3:09.06 — United States (C. Dressel, B. Pieroni, Z. Apple, N. Adrian) (2019)
- 2023 World Champion: Australia- 3:10.16
- 2024 Olympic Champion: United States– 3:09.28
La 4×100 stile libero maschile apre le danze tra le staffette ai Mondiali di Singapore 2025, e si presenta ancora una volta come una delle gare più attese e incerte. Dopo il successo di Jack Alexy e compagni ai Giochi di Parigi, gli Stati Uniti tornano in vasca con ambizioni da oro, ma anche con molte incognite.
Stati Uniti: talento da vendere, ma poca esperienza in staffetta
Il quartetto USA, orfano di Caeleb Dressel e Hunter Armstrong, può contare su una profondità impressionante: sei nuotatori tra i primi tredici al mondo quest’anno. A guidare la squadra sarà Jack Alexy, capace di nuotare 46.99 ai Trials USA, nuovo record US Open e sesto tempo all-time. Con lui ci sarà Patrick Sammon (47.47), al debutto internazionale, oltre a Chris Guiliano, Destin Lasco, Jonny Kulow e Shaine Casas, tutti capaci di scendere sotto i 48.
Il punto interrogativo resta la gestione dei cambi: pochi di questi atleti hanno recenti esperienze in staffetta long course. Il tempo cumulativo dei Trials è 3:09.53, ma con cambi puliti e miglioramenti attesi sui relay start, gli USA potrebbero scendere fino al 3:08, minacciando persino il record mondiale (3:08.24 – USA, 2008).
Cina: Pan Zhanle guida l’assalto
Dopo l’oro ai Mondiali 2024, la Cina torna con ambizioni da podio. Pan Zhanle è il punto di forza: 47.77 di stagionale, ma già capace di split da 45.92. Con lui Wang Haoyu, Chen Juner e Ji Xinjie, quest’ultimo protagonista con un 47.93 in staffetta. Il tempo cumulato sui migliori relay split recenti è 3:09.32, sufficiente per puntare all’oro se tutto girasse per il verso giusto.
Australia: Chalmers può fare la differenza
Kyle Chalmers è una garanzia: 47.27 di personale quest’anno e una tradizione di split sotto i 47. Con lui Flynn Southam, Kai Taylor, Maximilian Giuliani e Harrison Turner, tutti capaci di migliorarsi in staffetta. Il miglior add-up recente (relay start) è 3:10.35, abbastanza per una lotta serrata per il podio.
Italia: serve il miglior Zazzeri
Gli azzurri arrivano da un bronzo olimpico, ma senza Alessandro Miressi, Thomas Ceccon e Paolo Conte Bonin. Restano Leonardo Deplano (48.09) e Manuel Frigo (48.25, ma 47.06 di split). Promettente Carlos D’Ambrosio (48.14), mentre Lorenzo Zazzeri è il fattore X: se tornerà vicino al 47.99 visto a Doha (47.96 PB da fermo), il podio è possibile.
Outsiders: occhio alla NAB
La formazione NAB (Neutral Athlete B) potrebbe sorprendere: Egor Kornev (47.42), Andrei Minakov, Vladislav Grinev e Ivan Girev formano un quartetto solido che, con un paio di split sotto i 48, potrebbe inserirsi in zona medaglia.
Altri contendenti
- Gran Bretagna: con Matt Richards (47.92) e Jacob Mills (48.03) può rientrare in finale, ma servono grandi miglioramenti.
- Germania: Josha Salchow (47.80) guida un gruppo competitivo ma senza punte.
- Francia: Maxime Grousset (47.50) e Rafael Fente Damers (48.02) i migliori, ma serve un salto di qualità.
- Canada: Ruslan Gaziev e Josh Liendo guidano una formazione solida ma lontana dal podio.
- Ungheria: 8ª a Parigi, spera in un altro colpo in batteria per entrare in finale.
I Favoriti
Con un add-up teorico e talento diffuso, gli Stati Uniti restano i favoriti. Ma la Cina è più vicina che mai, e Australia e Italia sono pronte ad approfittare di ogni errore.
