Mentre il panorama internazionale degli sport acquatici continua a confrontarsi sul ritorno degli atleti russi e bielorussi alle competizioni, European Aquatics ha ribadito la propria vicinanza all’Ucraina attraverso una visita istituzionale del presidente Antonio Silva e del vicepresidente Erkan Yalcin.
I due dirigenti hanno fatto tappa a Kiev, Leopoli e Odessa per incontrare atleti, tecnici e rappresentanti federali ucraini, osservando da vicino le difficoltà con cui il movimento continua a operare dopo oltre quattro anni dall’inizio del conflitto.
La visita arriva in un momento particolarmente delicato. Lo scorso mese World Aquatics ha ufficialmente revocato le sanzioni nei confronti di Russia e Bielorussia, aprendo alla possibilità per gli atleti di tornare a competere nuovamente sotto la propria bandiera nazionale.
European Aquatics, invece, ha chiesto di rinviare l’applicazione della nuova normativa almeno fino al 1° settembre 2026. Se la richiesta verrà accolta, gli atleti russi e bielorussi potranno continuare a gareggiare soltanto come Atleti Neutrali Individuali (AIN) anche durante gli Europei di Parigi previsti ad agosto.
Nel comunicato ufficiale relativo alla visita in Ucraina, European Aquatics non cita direttamente Russia, Bielorussia o la guerra, ma il significato politico e simbolico dell’iniziativa appare evidente.
“Ho avuto la possibilità di conoscere da vicino le condizioni in cui gli sport acquatici continuano a svilupparsi in Ucraina ed è stato qualcosa di molto toccante”, ha dichiarato Antonio Silva. “Ho visto resilienza, dedizione e unità. European Aquatics continuerà a sostenere gli atleti e la comunità ucraina.”
Durante il viaggio, Silva e Yalcin hanno assistito anche a una sessione finale dei Campionati Nazionali Ucraini di nuoto, partecipando alle premiazioni della manifestazione e alla cerimonia dedicata al mezzofondista olimpico Mykhailo Romanchuk.
I rappresentanti europei hanno inoltre incontrato diversi dirigenti e figure del movimento acquatico ucraino, tra cui Igor Lysov, presidente della federazione ucraina di tuffi e nuoto artistico, Marta Fiedina, presidente della federazione di nuoto artistico di Kiev, e Anna Sorokina, presidente del Comitato Tecnico Tuffi di European Aquatics.
Nel corso della visita, Silva ha anche premiato la squadra di pallanuoto della Dynamo Lviv, campione nazionale ucraina per l’ottava stagione consecutiva.
Il dibattito sul reintegro degli atleti russi e bielorussi continua intanto a dividere il mondo sportivo internazionale. Negli ultimi giorni anche il Commissario europeo per lo Sport, Glenn Micallef, aveva criticato apertamente la decisione di World Aquatics, definendola “un grave errore”.
Secondo i dati aggiornati dell’OHCHR delle Nazioni Unite, dall’inizio dell’invasione russa del febbraio 2022 sono state verificate oltre 58 mila vittime civili in Ucraina.
