Il fuoriclasse francese riduce al minimo il calendario: obiettivo qualità e lavoro in altura, sulle orme di Michael Phelps.
Léon Marchand, primatista mondiale e campione olimpico, ha annunciato i propri piani agonistici per la seconda parte della stagione. Il ventiduenne francese sarà in vasca soltanto due volte nei prossimi quattro mesi, seguendo una strategia che ricorda da vicino quella adottata da Michael Phelps negli anni della collaborazione con Bob Bowman.
Marchand ha confermato la presenza alla prima tappa della Swimming World Cup a Carmel, Indiana (10-12 ottobre). Non prenderà invece parte agli appuntamenti successivi di Westmont e Toronto, rinunciando così a difendere il titolo di miglior nuotatore maschile conquistato lo scorso anno, che gli valse 174.000 dollari di premi. Sarà comunque in corsa per i premi legati alla singola tappa e per eventuali bonus-record.
Dopo la World Cup, il francese si prenderà il mese di novembre lontano dalle gare, partecipando a un collegiale a Colorado Springs. Tornerà poi in gara a dicembre, in occasione dello US Open di Austin (3-6 dicembre), sede del suo gruppo di allenamento.
Un nuovo approccio, firmato Bowman
Il cambio di marcia è evidente: nel 2025 Marchand disputerà complessivamente appena sei meeting, un drastico ridimensionamento rispetto al calendario NCAA, che lo aveva visto scendere in acqua 13 volte nel 2024 e 15 volte nel 2023.
La scelta è chiaramente influenzata dal ritorno a tempo pieno ad Austin, sotto la guida di Bob Bowman e del gruppo pro dell’Università del Texas. Lo stesso Phelps, nel 2005 – anno paragonabile all’attuale fase della carriera di Marchand – disputò soltanto sette meeting.
Confronti con altri pro del gruppo
Il programma di Marchand appare molto più selettivo rispetto a quello di altri atleti Bowman. Shaine Casas ha già gareggiato sette volte quest’anno, mentre Carson Foster è a quota sei. Tra le donne, Regan Smith e Simone Manuelhanno già disputato sei meeting e Smith ha confermato la propria presenza a tutte e tre le tappe di World Cup.
La scelta del francese sembra dunque puntare sulla qualità, con un calendario mirato a bilanciare impegni agonistici e carichi di allenamento, in vista della nuova stagione e della lunga rotta che porta ai Giochi di Los Angeles 2028.
