Dodici Mesi Per Diciotto Centesimi: Summer McIntosh E Il Record Che Nessuno Aveva Mai Inseguito

Ci sono record del mondo che sembrano destinati a essere battuti. E poi ce ne sono altri che, con il passare degli anni, smettono quasi di essere considerati un obiettivo.

Per quasi diciassette anni il 2:01.81 di Liu Zige nei 200 metri farfalla femminili è appartenuto a questa seconda categoria.

Era l’ultimo grande simbolo dell’era dei costumi in poliuretano. Un tempo apparentemente fuori portata, rimasto intatto mentre il nuoto cambiava, evolveva e produceva nuove campionesse senza che nessuna riuscisse davvero ad avvicinarsi.

Poi è arrivata Summer McIntosh.

TUTTO È COMINCIATO UN ANNO FA

La storia, in realtà, non inizia con il 2:01.65 nuotato ai Trials canadesi.

Inizia un anno fa, ai Mondiali di Singapore.

McIntosh vinse il titolo mondiale in 2:01.99, nuovo record canadese e seconda prestazione della storia. Per chiunque sarebbe stata la gara perfetta.

Non per lei.

La telecamera la inquadrò subito dopo l’arrivo. Guardò il tabellone e sussurrò una parola diventata ormai famosa: “F**k.”

Diciotto centesimi.

Solo diciotto centesimi la separavano dal record del mondo.

Nelle interviste successive spiegò che quello era il vero obiettivo della stagione.

“È per questo che mi alleno.”

Quelle parole colpirono molti. Sembravano quasi eccessive dopo un oro mondiale e un primato personale. Ma oggi, con il senno di poi, assumono un significato completamente diverso.

Non erano il rifiuto della vittoria.

Erano la dichiarazione di un obiettivo che non era ancora stato raggiunto.

UN RECORD CHE NESSUNO STAVA PIÙ INSEGUENDO

La particolarità del record di Liu Zige non è stata soltanto la sua longevità.

È che, per anni, nessuno è sembrato davvero in grado di metterlo in discussione.

Dal 2009 al 2021, le migliori prestazioni mondiali hanno spesso oscillato tra 2:04 e 2:06. Persino le finali olimpiche e mondiali venivano vinte con tempi lontani diversi secondi dal record.

Basta guardare gli ultimi grandi eventi internazionali:

  • Mondiali 2019: 2:06.78
  • Olimpiadi 2021: 2:03.86
  • Mondiali 2022: 2:05.20
  • Mondiali 2023: 2:04.06
  • Olimpiadi 2024: 2:03.03
  • Mondiali 2025: 2:01.99

È evidente come l’unica atleta ad aver realmente iniziato a ridurre il divario sia stata McIntosh.

Non è stata l’intera specialità a evolversi fino al record.

È stata una sola nuotatrice.

UNA SFIDA CONTRO IL CRONOMETRO

Negli ultimi dodici mesi non c’è mai stata la sensazione di assistere a una corsa tra due rivali.

Non era una sfida con Regan Smith.

Non era una sfida con Zhang Yufei.

Era una rincorsa quasi solitaria contro un numero.

Ogni volta che McIntosh entrava in acqua nei 200 farfalla, il confronto era sempre lo stesso: 2:01.81.

Il resto del campo sembrava appartenere a un’altra gara.

Ed è questo forse l’aspetto più impressionante.

Prima del suo record mondiale, soltanto cinque donne nella storia erano riuscite a nuotare sotto i 2:04.

Oggi cinque delle undici prestazioni sotto quel muro appartengono alla canadese:

  • 2:01.65
  • 2:01.99
  • 2:02.26
  • 2:02.62
  • 2:03.03

Se si eliminassero le sue prestazioni, il record di Liu Zige sarebbe ancora un riferimento praticamente irraggiungibile.

È una statistica che racconta molto più del semplice primato mondiale.

NON HA SOLO BATTUTO IL RECORD. HA CAMBIATO LA GARA.

Ci sono record che vengono abbassati di pochi centesimi e poi restano comunque isolati.

Quello dei 200 farfalla femminili potrebbe seguire una strada diversa.

Per la prima volta dopo quasi due decenni, quella barriera non appare più mitologica.

McIntosh ha dimostrato che può essere raggiunta. Anzi, che può essere superata.

Paradossalmente, la principale candidata a migliorare ancora il record sembra essere proprio lei.

A soli 19 anni, con margini tecnici ancora evidenti e una progressione costante negli ultimi quattro anni, è difficile immaginare che il 2:01.65 rappresenti il punto finale della sua evoluzione.

LA FRUSTRAZIONE AVEVA UN SENSO

Un anno fa ci eravamo chiesti se fosse giusto vedere una ragazza così giovane incapace di godersi un oro mondiale perché mancavano diciotto centesimi.

Oggi quella scena assume un significato diverso.

Non era l’incapacità di apprezzare una vittoria.

Era la lucidità di chi aveva già individuato il proprio prossimo traguardo.

Per dodici mesi Summer McIntosh ha inseguito un numero che il resto del mondo aveva quasi smesso di guardare.

Alla fine lo ha trovato.

E, battendo il record più longevo del nuoto femminile, non ha soltanto riscritto la storia dei 200 farfalla.

Ha ridefinito ciò che, da oggi in poi, considereremo possibile in questa gara.

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Giusy Cisale

 GIUSY  CISALE A law graduate and practicing attorney for 15 years, Giusy Cisale balanced her professional career with her passion for swimming by founding and managing her swimming-focused blog, Scent of Chlorine. Her expertise in the sport led her to collaborate with Italian swimming news websites starting in 2015, before joining …

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