Le prossime Olimpiadi di Brisbane 2032 potrebbero segnare un cambio di direzione per il movimento olimpico. Secondo indiscrezioni riportate da Kyodo News, il Comitato Olimpico Internazionale starebbe valutando una riduzione del numero di sport e discipline, con l’obiettivo di contenere i costi e rendere più sostenibile l’organizzazione dei Giochi.
Il tema sarà al centro della riunione del Comitato Esecutivo in Svizzera e arriva dopo una fase di espansione significativa del programma olimpico. Le Olimpiadi di Los Angeles 2028 prevedono infatti 36 sport, il numero più alto di sempre, con l’inserimento di discipline aggiuntive decise dal comitato organizzatore locale, tra cui baseball/softball, cricket, flag football, lacrosse e squash.
Il possibile ridimensionamento rappresenterebbe un ritorno a numeri più contenuti, in linea con le edizioni precedenti: dai 28 sport di Rio 2016 fino ai 32 di Parigi 2024. Non sono stati indicati sport specifici a rischio, ma il principio riguarderebbe anche eventuali tagli alle singole discipline o agli eventi.
Parallelamente, l’IOC sembra intenzionato a mantenere una linea restrittiva sulla definizione degli sport invernali. Resta valido il criterio secondo cui possono essere inclusi solo sport praticati su neve o ghiaccio, escludendo quindi proposte alternative emerse negli ultimi anni. Questo frena, ad esempio, ipotesi di inserimento di discipline non tradizionali nei Giochi Invernali.
Sul fronte innovazione, si registra invece una frenata sul progetto legato agli esports. Dopo le prime aperture degli ultimi anni, la nuova dirigenza guidata da Kirsty Coventry avrebbe deciso di sospendere le attività della commissione dedicata, rinviando ogni decisione sul ruolo dei videogiochi nel contesto olimpico.
Il quadro che emerge è quello di una revisione più ampia del modello olimpico, con l’obiettivo di trovare un equilibrio tra crescita del programma e sostenibilità economica, in vista di un’edizione — quella di Brisbane — che potrebbe segnare un punto di svolta.
