Speranza Nella Riapertura Delle Piscine Con La “Zona Bianca”

Una luce di speranza si accende grazie alla proposta del Ministro della Cultura Dario Franceschini.

Andiamo con ordine.

Attualmente è in vigore il DPCM del 3 Dicembre 2020, che resterà valido ed efficace fino al giorno 15 Gennaio 2021.

Le attività di palestre, piscine e centri sportivi rimangono sospese fino alla data di decadenza del Decreto (15 Gennaio).

Oggi, durante un incontro dei capidelegazione si è deciso che l’Italia sarà zona arancione nei giorni 9 e 10 Gennaio.

Cosa accadrà dopo il 10 Gennaio? Al momento si stanno valutando nuove restrizioni tra le quali il divieto di spostamento tra Regioni ed alcune modifiche che riguardano l’Rt: Rt a 1 sarà zona arancione mentre 1,25 sarà zona rossa.

Per quanto riguarda le sorti di musei, teatri, sale da concerto, piscine e palestreil ministro della coltura Dario Franceschini ha proposto al governo la creazione di una “zona bianca”. La zona bianca riguarderebbe soltanto le Regioni con meno casi di contagio ed in queste non vi sarebbero limiti di orario anche per bar e ristoranti.

PRECEDENTI APPROFONDIMENTI

RIAPERTURE 15 GENNAIO

Ci si chiede se con la scadenza del provvedimento le porte delle piscine e delle palestre potranno finalmente riaprirsi.

Allo stato non vi è nessuna dichiarazione ufficiale di rappresentanti governativi. Si stanno facendo strada in queste ore alcune ipotesi sulle condizioni che verranno poste per la ripresa delle attività.

Tra queste ipotesi, ci sono:

  • I corsi in palestra verranno eseguiti con un solo utente. Non sarà dunque possibile allenarsi in gruppo
  • In piscina sarà consentito l’allenamento di un solo atleta per corsia.

Si starebbe inoltre pensando di chiudere gli spogliatoi e di contingentare ulteriormente gli ingressi.

Come abbiamo evidenziato allo stato sono soltanto ipotesi sul tavolo decisionale, che terrà in ogni caso conto della curva epidemiologica.

E’ però evidente che misure così restrittive potranno essere difficilmente sostenute dai piccoli centri, che potranno nella migliore delle ipotesi, accogliere soltanto 4 o 6 atleti per corso.

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Gennaro Ciavarella
8 months ago

è una proposta ridicola, se questi con un rt a 0,5 pensano che le piscine possano campare con in acqua una persona ogni 50 metri quadri: sciacalli inconcludenti e quaquaraqua

Valter Mazzei
Reply to  Gennaro Ciavarella
8 months ago

Incapaci e incompetenti perché non mettono il nome di chi prende queste decisioni e si nascondono?

ronnyolivotti
8 months ago

Mi togliete una curiosità quale è la fonte delle due proposte che da giorni mettete voi e quelli di Swim 4 life?

About Giusy Cisale

Giusy Cisale

 GIUSY  CISALE Giusy Cisale ha frequentato il Liceo Classico "T.L. Caro" dove era impegnata nella redazione della rivista scolastica. Nel 2002 è tra le più giovani laureate in Giurisprudenza dell'Università Federico II di Napoli (ITA). Inizia il percorso di Avvocato Civilista, conseguendo nel 2006 l'abilitazione all'esercizio della professione di avvocato. Si avvicina al nuoto …

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