Dopo la notizia dell’esperienza australiana di Simona Quadarella, un’altra protagonista del nuoto italiano ha deciso di mettersi alla prova nello stesso contesto tecnico ad alto livello. Sara Franceschi, polivalente e tra le più solide interpreti dei misti a livello internazionale, ha dichiarato durante i Campionati Italiani Assoluti in vasca corta, che partirà a inizio 2026 per Brisbane per un ciclo di allenamenti con il gruppo guidato da Dean Boxall allo St Peters Western.
Il lavoro con Boxall significa immersione totale in un ambiente ad altissima densità competitiva. Lo St Peters Western è da anni un laboratorio di mezzofondo e stile libero, casa – stabile o temporanea – di atlete come Lani Pallister, Ariarne Titmus e Jenna Strauch, interpreti di un nuoto costruito su volumi imponenti, ritmi gara estremi e una quotidianità che non concede zone di comfort. È in questo contesto che Sara Franceschi potrà misurarsi su carichi e metodologie utili soprattutto alla sua dimensione nei misti.
Per entrambe, la scelta australiana arriva in un momento delicato e strategico. Quadarella, forte di un palmarès che include titoli mondiali, europei e primati continentali negli 800 e 1500 stile libero, ha deciso di mettersi in discussione dopo anni ai vertici, cercando stimoli diversi senza stravolgere la propria identità tecnica. Franceschi, già medagliata a livello mondiale ed europeo e proiettata verso la sua quarta Olimpiade, ha scelto di uscire volontariamente da un perimetro rassicurante per ritrovare energia, motivazioni e nuove prospettive.
Il fatto che questo percorso venga condiviso non è un dettaglio secondario. Allenarsi insieme, lontano da casa, permette di sostenersi nei momenti più duri, di trasformare la distanza in forza e di alimentare una competitività sana anche fuori dall’acqua. In Australia si lavora, si soffre, si cresce. E farlo in due, con obiettivi diversi ma una visione comune, può fare la differenza.
Per il nuoto italiano, il doppio blitz a Brisbane rappresenta un segnale chiaro: la volontà di confrontarsi senza timori con i migliori ecosistemi del mondo, portando a casa non solo carichi e chilometri, ma idee, ritmo e consapevolezza. Un investimento sul presente, ma soprattutto su ciò che verrà.
Per l’azzurra livornese, la parentesi australiana rappresenta dunque un investimento strategico su sé stessa: un ulteriore step nel percorso di chi da anni lotta stabilmente ai vertici europei e mondiali, con l’obiettivo di migliorare performance, adattarsi a stimoli di carico diversi e rinnovare energie in vista delle grandi rassegne internazionali.
