Il nuoto mondiale perde una delle sue stelle più riconoscibili alla vigilia dei Mondiali di Singapore 2025. Penny Oleksiak, 25 anni, è stata sospesa provvisoriamente per aver mancato tre controlli antidoping nell’arco di dodici mesi. La conferma arriva sia dall’International Testing Agency (ITA) sia dall’Aquatics Integrity Unit (AIU), che parlano di una “presunta violazione dell’articolo 2.4 del regolamento antidoping World Aquatics”.
Secondo quanto dichiarato, le mancate reperibilità si sarebbero verificate tra ottobre 2024 e giugno 2025, l’ultima delle quali dopo la qualificazione della Oleksiak per i Mondiali. Il caso riguarda unicamente errori amministrativi, e non l’assunzione di sostanze proibite.
Oleksiak aveva già annunciato sui social, in un post poi cancellato, il proprio ritiro volontario dalla squadra canadese, dichiarandosi “una atleta pulita” e specificando che “la questione non riguarda alcuna sostanza vietata, ma il modo in cui ho aggiornato le mie informazioni.”
Anche Swimming Canada ha ribadito il proprio supporto, parlando di un’“inadempienza amministrativa” e sottolineando la volontà dell’atleta di evitare ripercussioni sulle staffette canadesi in caso di squalifica successiva.
Le Regole In Gioco
Un “Whereabouts Failure” è considerato a tutti gli effetti una violazione del codice WADA. Gli atleti inclusi nel Registered Testing Pool devono comunicare con precisione e puntualità i propri spostamenti per consentire controlli a sorpresa. Tre mancate reperibilità o errori nella compilazione entro 12 mesi possono portare fino a due anni di squalifica.
Oleksiak si allena a Los Angeles dal 2023, e presumibilmente è lì che si sono verificate le infrazioni. Non è stata ancora emessa alcuna sentenza definitiva, ma la sospensione volontaria le permetterà di “scontare” anticipatamente parte della pena in caso di sanzione.
Con sette medaglie olimpiche tra Rio e Tokyo e nove medaglie mondiali in carriera, Oleksiak è l’atleta più decorata della storia del nuoto canadese. Una leadership ora insidiata da Summer McIntosh, che con otto podi iridati punta a superarla proprio a Singapore.
