Kyle Chalmers resta il simbolo di questa staffetta, ma il mondo sta cambiando. Ecco le sei storie più rilevanti emerse dalla 4×100 stile libero maschile ai Mondiali di Singapore.
Chalmers È Sempre Il Re, Ma L’Australia Non Dipende Più Solo Da Lui
Per il quinto anno consecutivo, Kyle Chalmers ha chiuso la 4×100 stile libero maschile con un parziale tra 46.4 e 46.6, recuperando posizioni per l’Australia in ogni occasione. Nonostante non abbia mai nuotato sotto i 47 secondi da fermo, vanta ben 14 lanciati sotto quella soglia, quasi il 20% del totale dei 46-point registrati nella storia.
Nel 2025, Chalmers ha nuotato ancora una volta da protagonista, anche se il tempo da 48.3 nella staffetta mista a fine manifestazione suggerisce un minimo calo di brillantezza. L’oro individuale sembra ormai un’impresa difficile, ma se l’Australia è in finale, lui resta la carta migliore per chiudere al massimo.
Il dato più significativo, tuttavia, riguarda il resto del quartetto. Flynn Southam ha vissuto la sua consacrazione mondiale, Kai Taylor ha firmato un importante 47.0 e Max Giuliani ha offerto solidità con un 47.64 dopo essere sceso dai 200. Anche senza Chalmers, questa è una staffetta da medaglia: un segnale incoraggiante per il futuro.
Stati Uniti: Ancora Una Volta Meno Della Somma Dei Loro Talenti
Seconda estate consecutiva con le stesse dinamiche per il Team USA. Nonostante partissero con un miglior tempo stagionale da 3:09, in finale non hanno mostrato il classico salto di qualità.
L’inserimento di Jonny Kulow al posto di Destin Lasco ha portato un piccolo miglioramento, ma nulla a che vedere con il drop medio di 2 secondi che solitamente accompagna le finali mondiali. I due team che hanno battuto gli americani hanno migliorato di almeno tre secondi i propri riferimenti.
Patrick Sammon ha dimostrato di essere un elemento di valore, ma Chris Giuliano non riesce ancora a nuotare più veloce nei relay rispetto alle gare individuali, mentre Kulow ha mostrato il primo vero cedimento in chiusura. Importante notare che nessuno dei quattro era presente nel team del 2022: la staffetta è stata completamente rinnovata.
Per vincere a Los Angeles 2028, servirà un cambio di marcia anche nella capacità di esprimersi al massimo nelle grandi occasioni.
Italia: Finalmente Tutto Funziona Alla Perfezione
L’Italia ha ottenuto una medaglia in questa staffetta per il quinto anno consecutivo. Ma mai come stavolta ha fatto registrare quattro frazioni sotto i 48 secondi, un traguardo che mancava.
Carlos D’Ambrosio, appena 18 anni, ha aperto in 47.78, seguito dai veterani Thomas Ceccon (47.10), Lorenzo Zazzeri(47.36) e Manuel Frigo (47.34). Il tempo finale sotto i 3:10 rappresenta un nuovo livello di competitività per il quartetto azzurro, capace di tenere il passo di Australia e Stati Uniti per tutta la gara.
Il nucleo storico (Frigo, Ceccon, Zazzeri) è stato affiancato dalla nuova generazione, con D’Ambrosio e Paolo Conte Bonin protagonisti in ascesa. Se Leonardo Deplano e Alessandro Miressi saranno pienamente disponibili, la profondità della squadra azzurra sarà notevole.
In vista degli Europei 2026, l’Italia parte da favorita per l’oro. Ma l’obiettivo reale si chiama Los Angeles 2028: la medaglia sembra ormai un traguardo consolidato.
Gran Bretagna: L’Occasione Sprecata Era Il 2023
Il quarto posto con 3:10.73 rappresenta un nuovo record nazionale per la Gran Bretagna, ma il podio resta distante oltre un secondo. Una realtà difficile da accettare per una squadra che, nel recente passato, sembrava pronta a lottare per l’oro.
Il trio Tom Dean, Matt Richards e Duncan Scott non ha mostrato la stessa brillantezza delle passate stagioni. Il vero rimpianto resta il 2023, quando Richards nuotò due volte sotto i 47″ e Dean era reduce da un 46.7. Con Lewis Burris, Jacob Whittle e Scott a completare il team, la medaglia sembrava assicurata. Ma una squalifica per cambio anticipato nelle batterie ha messo fine al sogno.
Oggi la realtà è un’altra: la Gran Bretagna non è tra le favorite per il podio, e l’errore del 2023 rischia di pesare a lungo.
Lituania: Una Nuova Outsider Con Ambizioni
Negli ultimi anni diverse nazioni “non tradizionali” hanno fatto capolino in finale: Serbia (2022), Spagna e Israele (2023), Germania (2024). Nel 2025 è toccato alla Lituania, che ha centrato l’ottavo posto con un record nazionale migliorato di 4 secondi: 3:12.74 in batteria.
Il team ha completamente cambiato volto rispetto all’Europeo 2021, con i giovani Tajus Juska, Tomas Navikonis, Tomas Lukminas e il veterano Danas Rapsys.
Navikonis e Lukminas, provenienti dal circuito NCAA, hanno offerto prestazioni di livello: 47.47 e 47.8 in batteria, poi rispettivamente 48.37 e un altro 47.8 in finale. La squadra è giovane, affamata e in netta crescita.
Nandor Nemeth: Costante Come La Gravità
In un contesto in cui i 47″ in prima frazione sono rari, Nandor Nemeth continua a superare le aspettative: per il quinto anno consecutivo ha aperto la staffetta sotto i 48″, confermandosi uno dei migliori interpreti da leadoff del mondo.
Anche se non ha ancora raccolto medaglie individuali, il suo valore in staffetta resta enorme. Nemeth è stato quarto ai Giochi di Parigi, a un centesimo da Popovici, e continua a essere una certezza per l’Ungheria. Potrebbe tornare protagonista già agli Europei del prossimo anno.
Conclusione
La 4×100 stile libero maschile si conferma un evento chiave per misurare la profondità, il talento e la coesione delle grandi squadre. Se Chalmers resta una figura iconica, l’Italia mostra segnali incoraggianti verso una leadership più ampia. Gli Stati Uniti devono ritrovare il colpo di coda delle grandi occasioni, mentre la Gran Bretagna ripensa a ciò che poteva essere. E intanto, le nuove realtà come Lituania e i veterani affidabili come Nemeth riscrivono le gerarchie.
