L’International Swimming League torna a far parlare di sé. Dopo mesi di indiscrezioni sul possibile rilancio della competizione, l’organizzazione ha inviato una lettera agli atleti illustrando sia il piano di pagamento dei premi ancora dovuti della Season 3, sia la strategia per il ritorno della lega.
La comunicazione arriva pochi giorni dopo il primo pagamento da 3.000 dollari ricevuto da alcuni nuotatori, quasi cinque anni dopo la conclusione dell’ultima stagione disputata. Una cifra simbolica rispetto agli importi che molti atleti sostengono di dover ancora incassare.
Tra questi anche l’olimpico irlandese Shane Ryan, oggi impegnato negli Enhanced Games, che lo scorso dicembre aveva dichiarato di vantare ancora un credito di circa 50.000 dollari nei confronti della lega.
Il Piano Di Rimborso
Nella lettera l’ISL conferma che l’intero montepremi della Season 3 verrà saldato attraverso quattro rate annuali di pari importo, fino a coprire il 100% delle somme dovute.
Il calendario dei pagamenti prevede:
- 25% entro il 31 dicembre 2026
- 25% entro il 31 dicembre 2027
- 25% entro il 31 dicembre 2028
- saldo finale entro il 31 dicembre 2029
L’organizzazione precisa inoltre che cercherà di anticipare le scadenze qualora la situazione economica lo consentisse.
Il Ricordo Del 2020 E La Battaglia Contro World Aquatics
Nella lettera l’ISL ripercorre anche il proprio ruolo durante la pandemia, ricordando di essere stata la prima lega sportiva internazionale a riportare in gara gli atleti nel 2020 con la bolla di Budapest.
L’organizzazione rivendica inoltre il proprio sostegno economico agli atleti attraverso il programma di solidarietà e soprattutto la lunga battaglia legale contro gli organismi di governo del nuoto.
Secondo l’ISL, il finanziamento della class action promossa negli Stati Uniti dagli atleti contro il sistema di World Aquatics avrebbe contribuito a modificare in modo permanente il panorama del nuoto internazionale, garantendo maggiore libertà agli sportivi.
Obiettivo: Un Modello Economico Sostenibile
La parte finale della comunicazione guarda invece al futuro.
La lega ribadisce che l’obiettivo non è semplicemente organizzare nuove competizioni, ma costruire un modello economico sostenibile capace di generare ricavi per club e atleti.
Già nei mesi scorsi erano emersi contatti tra l’ISL, allenatori e nuotatori per preparare il ritorno della competizione. L’obiettivo resta quello di ripartire entro la fine del 2026 oppure, in alternativa, nel 2027.
Secondo l’ISL, l’esperienza maturata nelle prime tre stagioni ha dimostrato che il format funziona e che esistono ancora le condizioni per rilanciare una lega professionistica internazionale dedicata esclusivamente al nuoto.
