CRITERIA NAZIONALI GIOVANILI BPER 2026
- Riccione, ITA
- Vasca corta 25 mt (SCM)
- SEZIONE FEMMINILE: 26/29 Marzo 2026
- SEZIONE MASCHILE: 30 Marzo – 2 Aprile 2026
- Elenco Iscritti definitivo
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Riccione è pronta a tornare il centro del nuoto giovanile italiano. I Criteria Nazionali Giovanili BPER 2026 riportano allo Stadio del Nuoto oltre duemila atleti, in quella che resta, stagione dopo stagione, la manifestazione più significativa per misurare lo stato di salute del movimento.
Sui blocchi di partenza saranno infatti 2013 atleti, in rappresentanza di centinaia di società da tutta Italia. Un dato che, più di ogni altro, racconta la profondità del sistema e il lavoro costruito quotidianamente nei club. La manifestazione segna come di consueto la chiusura della stagione in vasca corta, ma rappresenta già un primo passaggio chiave verso quella in lunga.
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Il programma si presenta con una novità sostanziale: una giornata in più e due sessioni aggiuntive rispetto al passato. Un’estensione che porta con sé anche un aggiornamento tecnico importante, con l’introduzione dei 50 metri dorso, rana e farfalla per la categoria Ragazzi, segnale di un’evoluzione ormai consolidata del programma gare.
Le prime quattro giornate saranno dedicate alla sezione femminile, con 923 atlete, 2384 presenze gara e 150 staffette. A seguire, spazio alla sezione maschile fino al 2 aprile, con 1090 atleti, 2903 presenze gara e 150 staffette. Numeri che si inseriscono in un quadro complessivo già delineato: grande partecipazione, ampia distribuzione territoriale e forte presenza delle società storicamente più strutturate.
A bordo vasca, a osservare da vicino le nuove generazioni, ci saranno il direttore tecnico della Nazionale Cesare Butini e il responsabile delle squadre giovanili Marco Menchinelli, da anni punto di riferimento nella lettura tecnica del movimento.
Ed è proprio Menchinelli a offrire una chiave di lettura precisa, che va oltre il dato numerico.
Ci aspettiamo qualcosa d’interessante dalle nuove leve e nelle categorie più giovani. Il movimento è bello vispo, in ottima condizione. Mi attendo un’ottima densità in tutte le discipline.
Il concetto centrale è quello della densità, parola che nei Criteria ha sempre un peso specifico particolare. Non solo prestazioni di vertice, ma capacità diffusa di stare su livelli tecnici competitivi in tutte le categorie.
Allo stesso tempo, però, emerge anche una lettura più mirata sulle specialità.
Spero di vedere un po’ di luce nella farfalla e nei misti che sono le specialità in cui abbiamo fatto un po’ più fatica in questi ultimi anni.
Un passaggio che fotografa con lucidità una delle aree su cui il movimento italiano è chiamato a crescere. I Criteria, in questo senso, rappresentano spesso il primo vero indicatore.
Sarà come sempre una grande festa e i numeri sono di rilievo e ciò conferma anche il lavoro eccellente svolto dalle società.
E qui si torna al punto di partenza. Perché, al di là dei cronometri e delle classifiche, i Criteria restano prima di tutto il riflesso del lavoro quotidiano delle società. Un lavoro silenzioso, continuo, che ogni anno si traduce in numeri, prestazioni e – soprattutto – prospettive.
Riccione, ancora una volta, è il punto in cui tutto questo diventa visibile.
