Un simbolo del nuoto italiano per inaugurare la grande avventura dei Giochi Invernali. Gregorio Paltrinieri, cinque volte medagliato olimpico, ha acceso la fiamma che percorre l’Italia verso l’apertura delle Olimpiadi Invernali di Milano-Cortina 2026. Il Foro Italico di Roma ha fatto da cornice al momento più iconico della cerimonia: Paltrinieri, torcia in mano, ha illuminato l’inizio di un viaggio lungo 12.000 km, attraverso 110 province e affidato a 10.001 tedofori, fino al 6 febbraio, giorno dell’inaugurazione a Milano.
Una scelta dal forte valore simbolico. Paltrinieri, campione del fondo e del mezzofondo, rappresenta un’eccellenza sportiva che da oltre un decennio porta l’Italia sul podio mondiale. “Da bambino sciavo — ha raccontato con un sorriso — ma poi ho dovuto smettere, troppo rischioso per me.” Una battuta che rivela l’essenza di un atleta che ha saputo scegliere la sua strada e trasformarla in leggenda.
Dopo un giro di pista allo Stadio dei Marmi, la torcia è stata affidata ad altre due icone dello sport italiano: Elisa Di Francisca, oro nel fioretto, e Gianmarco Tamberi, campione olimpico del salto in alto. Presenti anche le massime cariche istituzionali, a sottolineare l’importanza di un evento che unisce l’intero Paese sotto il segno dei cinque cerchi.
Paltrinieri, bronzo nei 1500 a Rio 2016, doppio medagliato a Tokyo e ancora protagonista a Parigi 2024, è sul podio mondiale ininterrottamente dal 2013. Il suo 14:32.80 nei 1500 stile lo consacra ancora oggi tra gli uomini più veloci della storia del mezzofondo.
Dopo aver portato la bandiera tricolore alla chiusura dei Giochi di Parigi insieme alla compagna e olimpionica Rossella Fiamingo, Paltrinieri aggiunge un nuovo capitolo a una carriera che va ben oltre le corsie: la storia di un campione che continua a ispirare il Paese intero.
