La 3 chilometri knockout della Coppa del Mondo a Ibiza conferma quanto questa formula sia ormai terreno per specialisti capaci di leggere ogni fase con precisione. In questo contesto, Gregorio Paltrinieri costruisce una prova solida e chiude al secondo posto, alle spalle dell’ungherese David Betlehem, già vincitore della 10 km.
PODIO – 3 Km Knockout
- David Betlehem (HUN) 5:43.30
- Gregorio Paltrinieri (ITA) 5:45.20
- Marc-Antoine Olivier (FRA) 5:46.60
Ai piedi del podio Logan Fontaine, mentre completano la top 6 gli italiani Andrea Filadelli (5:48.70) e Matteo Diodato(5:52.10).
La gara si sviluppa su ritmi controllati nelle prime fasi, con il gruppo compatto fino alla selezione decisiva. Nella finale sui 500 metri è David Betlehem a cambiare passo, prendendo margine sin dalle prime bracciate.
Alle sue spalle si organizza l’inseguimento, ma è nella parte conclusiva che emerge la progressione di Gregorio Paltrinieri, che sceglie una traiettoria più diretta e prova a rientrare sul leader. L’azione è efficace nella dinamica, ma non sufficiente per chiudere il gap: l’azzurro tocca secondo, centrando un risultato significativo in una specialità sempre più tattica.
Il risultato di Ibiza si inserisce in un percorso ben preciso. Solo una settimana fa, agli Assoluti di Riccione, Gregorio Paltrinieri aveva chiarito la direzione della sua stagione dopo il successo nei 1500 stile libero in 14:58.03 e la qualificazione agli Europei.
In quell’occasione aveva spiegato come, in questa fase della carriera, il rapporto tra vasca e fondo si sia ribaltato: oggi è il lavoro in piscina a diventare funzionale alla preparazione nelle acque libere. Una scelta consapevole, maturata all’interno di un blocco di carico, utile per “staccare dalla routine” e ritrovare sensazioni di gara.
Ibiza rappresenta la naturale prosecuzione di quel percorso. La gestione più lucida delle fasi, soprattutto nella semifinale e nello sprint finale, conferma un adattamento crescente alla knockout, disciplina che richiede letture immediate e posizionamento perfetto.
GARA FEMMINILE
Tra le donne, successo per l’australiana Moesha Johnson, che completa la doppietta dopo la 10 km. Sul podio anche la tedesca Lea Boy e la giapponese Ichika Kajimoto.
Le azzurre non raggiungono la finale, con Ginevra Taddeucci rimasta precauzionalmente a riposo dopo la distanza olimpica.
La knockout resta una gara diversa da tutte le altre: meno spazio per costruire, più peso alle scelte immediate. In questo scenario, il secondo posto di Gregorio Paltrinieri assume valore perché arriva dentro un percorso tecnico chiaro, iniziato in vasca e proiettato verso il fondo.
