Ai Criteria Nazionali Giovanili BPER 2026 non si sono assegnati soltanto titoli: si sono delineate traiettorie.
È qui che il nuoto italiano misura il proprio futuro, tra conferme e nuovi nomi pronti a emergere.
In questo contesto si inserisce l’iniziativa Arena Next Gen, lanciata da arena, azienda leader mondiale nel settore e partner della Federazione Italiana Nuoto, pensata per intercettare e sostenere i talenti più promettenti del panorama giovanile. Il progetto ha portato alla selezione di 12 atleti, individuati sulla base dei punteggi World Aquatics ottenuti nelle gare individuali. Questi i nuotatori premiati ai Criteria 2026:
Francesco Volpe (C.S. Portici asd), Andrea Castellani (ASD Dimensione Nuoto L’Aquila), Alex Suruc (Hydros usd – Oderzo), Alessandro Acampora (Aurelia Nuoto asd), Riccardo Zanarotto (PadovaNuoto), Fabio De Armas Porfidio(Rari Nantes Romagna asd), Sofia Napoli (Chimera Nuoto ssd), Ileana Del Giudice (Ssd Aqua Piedimonte Matese), Zoe Johnson (Sport Club 12 sd – Ispra), Sofia Biagi (H. Sport ssd – Firenze), Anna Pelusi (Vela Nuoto Ancona), Anna Andreatti (Sport Club 12 sd – Ispra).
Per approfondirne contenuti e obiettivi, abbiamo raggiunto telefonicamente Luca Moroni, Sport Marketing Manager dell’azienda.
Con lui abbiamo analizzato il progetto nel dettaglio, il legame con la storica attività di scouting del brand e, soprattutto, i criteri — non solo cronometrici — che oggi definiscono il profilo di un giovane atleta destinato a crescere nel panorama internazionale.
Arena Next Gen: Un Progetto Basato Su Criteri Oggettivi
“Si tratta di un progetto rivolto all’eccellenza giovanile del circuito nazionale. Abbiamo previsto 12 premi, assegnati a 12 nuotatori selezionati sulla base di un criterio oggettivo: i punteggi World Aquatics ottenuti nelle singole gare individuali disputate ai Criteria”.
La selezione, definita in collaborazione con il Direttore Tecnico delle Nazionali Giovanili Marco Menchinelli e con Cesare Butini, prevede una divisione equa tra sei ragazze e sei ragazzi. Sono escluse le staffette, per garantire condizioni di valutazione omogenee.
“L’idea è che tutti partano dallo stesso punto, con un sistema il più possibile equo e comparabile”.
Un Percorso Che Continua Oltre Riccione
L’iniziativa Arena Next Gen non si esaurisce durante la manifestazione, ma si sviluppa nel tempo.
“Vogliamo accendere un riflettore su categorie che, pur allenandosi con grande impegno, ricevono spesso pochi riconoscimenti. Questo tipo di progetto può aiutarli a fare il salto di qualità”.
I 12 atleti selezionati riceveranno un kit tecnico completo e saranno seguiti per un intero anno.
“Non si tratta solo di materiale gara, ma anche di tutto ciò che serve per l’allenamento: costumi, accessori, palette. L’azienda continuerà a supportarli lungo il loro percorso”.
Lo sguardo è già rivolto alle prossime tappe internazionali:
“L’obiettivo è individuare i futuri campioni, in vista non solo di Los Angeles 2028 ma anche degli appuntamenti successivi”.
I Criteria Come Crocevia Del Futuro
La risposta del movimento è stata immediata.
“Le società e la comunità hanno reagito in maniera molto positiva. La Federazione Italiana Nuoto ha supportato il progetto anche sul piano comunicativo, diffondendo classifiche aggiornate durante tutta la manifestazione”.
Il valore dei Criteria resta centrale nel sistema italiano:
“I Campionati Assoluti definiscono il roster della nazionale, ma i Criteria rappresentano il futuro. È qui che si costruiscono le basi”.
L’eredità di “Swim Your Best”: il primo “talent” del nuoto italiano
Prima delle attuali iniziative di scouting, il punto di riferimento è stato Arena Swim Your Best. Lanciato nel 2014 in collaborazione con la FIN, il progetto ha rivoluzionato il concetto di sponsorizzazione tecnica, trasformandola in un percorso di alta specializzazione per i giovani talenti.
Attraverso un monitoraggio costante, test funzionali e il tutoraggio dei coach della Nazionale, il programma ha selezionato e lanciato promesse del calibro di Nicolò Martinenghi e Thomas Ceccon, traghettandoli dalle categorie giovanili all’Elite Team internazionale.
Più che una semplice borsa di studio, è stato il prototipo di come un brand possa trasformarsi in un vero “incubatore” di campioni, un modello che ancora oggi ispira la visione di Arena nel supporto alle nuove generazioni.
Il progetto dunque, si inserisce in una linea di continuità con il passato, pur con un’evoluzione evidente.
“È, in parte, un’evoluzione di ‘Swim Your Best’. Oggi è meno strutturato sul piano dello storytelling, ma più ampio: si passa da 6 a 12 atleti coinvolti, con un focus sulle categorie più giovani”.
Una scelta che riflette la strategia dell’azienda:
“Arena ha aumentato l’investimento sui giovani, non solo in Italia ma anche a livello internazionale, continuando allo stesso tempo a supportare i campioni olimpici”.
Oltre Il Tempo: Cosa Cerca Arena
La selezione, soprattutto in età giovanile, resta un processo complesso.
“La performance è sempre il punto di partenza, sia quella già espressa sia il potenziale. Ma nei giovanissimi molti aspetti sono ancora in costruzione”.
Entrano quindi in gioco altri elementi:
“Personalità, attitudine, capacità di comunicare sono importanti, ma difficili da valutare in fase precoce”.
Determinante è il lavoro condiviso con la Federazione:
“La collaborazione con la FIN e il confronto con figure come Cesare Butini e Marco Menchinelli ci permette di riconoscere anche talenti ancora inespressi. Senza questa esperienza sul campo sarebbe molto più difficile”.
Un Movimento In Continua Crescita
Il quadro del nuoto giovanile italiano continua a offrire segnali positivi.
“È un movimento sorprendente, che non smette di proporre nuovi nomi e nuove opportunità. Ogni anno emergono atleti con il potenziale per mettersi in luce a livello internazionale”.
Il Ruolo Del Sistema
Alla domanda su cosa serva davvero per emergere, la risposta si allarga oltre la vasca.
“I risultati sono fondamentali, ma il percorso di un atleta è fatto di molte componenti: l’ambiente, l’allenatore, la famiglia, la squadra”.
Il concetto chiave è quello di sistema:
“Tutti gli attori — dalla comunità locale al contesto internazionale — contribuiscono a costruire e proteggere un campione”.
E il brand?
“Arriva al momento giusto. È la ciliegina sulla torta, ma può avere un ruolo importante nel valorizzare e sostenere il percorso dell’atleta”.
In definitiva, l’impegno di arena ai Criteria 2026 conferma che il successo internazionale non è mai un caso, ma l’esito di una filiera che parte dalle categorie giovanili.
