2025 WORLD AQUATICS SWIMMING CHAMPIONSHIPS
- 27 Luglio/3 Agosto 2025
- Singapore
- Vasca Lunga 50 metri (LCM)
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Siamo arrivati al quarto Mondiale in quattro anni, un evento senza precedenti nella storia del nuoto. Dopo Budapest, Fukuoka e Doha, tocca a Singapore 2025: una sede nuova, un’estate post-olimpica, e un’altra occasione per vedere chi resta, chi ritorna e chi emerge. Non sappiamo esattamente cosa aspettarci. I calendari compressi, i ritiri annunciati e le nuove ambizioni renderanno ogni finale un’incognita. Ma è proprio questo il bello dei Mondiali: si arriva senza certezze e si esce con storie da ricordare.
Noi siamo pronti con le nostre anteprime, evento per evento.
Controlla il nostro indice qui, verrà aggiornato ogni volta che pubblicheremo un’anteprima.
400 METRI STILE LIBERO FEMMINILI
- World Record: 3:54.18 – Summer McIntosh, Canada (2025)
- World Junior Record: 3:56.08– Summer McIntosh, Canada (2023)
- Championship Record: 3:55.38 – Ariarne Titmus, Australia (2023)
- 2023 World Champion – Ariarne Titmus (AUS), 3:55.38
- 2024 Olympic Champion – Ariarne Titmus (AUS), 3:57.49
Finaliste olimpiadi 2024 presenti
- Argento- Summer McIntosh (CAN), Bronzo- Katie Ledecky (USA), 4t° – Erika Fairweather (NZL), 5°- Isabel Gose (GER), 7°- Maria Fernanda Costa (BRA), 8°- Jamie Perkins (AUS)
RANKING MONDIALE STAGIONALE
2024-2025 LCM Women 400 Free
McIntosh
WR 3:54.18
View Top 26»2 Katie
LEDECKYUSA 3:56.81 05/01 3 Li
BINGJIECHN 3:58.21 07/27 4 Lani
PALLISTERAUS 3:58.87 07/27 5 Claire
Weinstein USA 4:00.05 06/07
Summer McIntosh è la donna da battere nei 400 stile libero. Dopo anni passati a inseguire la perfezione e rivali di altissimo livello, la canadese arriva ai Mondiali di Singapore da favorita assoluta. Con il ritiro temporaneo di Ariarne Titmus, assente come già nel post-Tokyo, la sfida si concentra su un testa a testa attesissimo tra McIntosh e Katie Ledecky. La giovane star canadese ha però qualcosa in più, almeno sulla carta.
A maggio, ai Trials canadesi, McIntosh ha riscritto il record del mondo in 3:54.18. Un crono mostruoso, due secondi e mezzo più veloce della miglior prestazione stagionale dell’americana Ledecky (3:56.81). Non solo: quel tempo rappresenta anche un salto netto rispetto al precedente personale (3:56.08), dimostrando come la 18enne sia salita di livello. Con Titmus fuori dai giochi, McIntosh è ora detentrice dei record mondiali sia in vasca lunga che in corta nei 400 stile, impresa mai riuscita alla stessa Ledecky.
Ma guai a dare per battuta la fuoriclasse americana. Ledecky sta vivendo una stagione eccellente, la migliore da anni: ha segnato i suoi secondi migliori tempi di sempre nei 400 e 1500, oltre ad aver migliorato lo storico record degli 800. In questa gara, ha sempre centrato il podio a ogni appuntamento internazionale dal 2013. E nei precedenti testa a testa in finali mondiali o olimpiche ha sempre avuto la meglio su McIntosh: nel 2021, 2022 e 2023.
La canadese però ha cambiato passo, soprattutto nella frazione finale. Dopo aver conquistato il titolo mondiale in vasca corta a dicembre, punta a completare la doppietta stagionale anche in lunga. Ledecky sarà lì, pronta a sfruttare ogni margine di incertezza, ma se McIntosh dovesse ripetere – o anche solo avvicinare – il crono dei Trials, la corsa all’oro potrebbe chiudersi prima del tocco finale.
LA LOTTA PER IL BRONZO
Alle loro spalle si apre una vera e propria corsa al bronzo, affollata e aperta. Le pretendenti principali sono quattro, tutte racchiuse in un fazzoletto di tempi attorno ai 4 minuti. Erika Fairweather, bronzo a Fukuoka 2023 e quarta a Parigi, è forse la più solida: ha raggiunto la finale in ogni evento dal 2021 a oggi e ha già battuto McIntosh in una finale mondiale. Quest’anno non ha ancora spinto al massimo (4:03.06), ma punta al terzo podio consecutivo, contando su una chiusura da specialista.
Lani Pallister, dopo il ritiro forzato alle Olimpiadi per COVID-19, è tornata in grande stile: ha nuotato il suo primo sub-4 minuti della carriera (3:59.72) ed è apparsa brillante su tutte le distanze. Potrebbe essere la sorpresa australiana del post-Titmus. Occhio anche alla cinese Li Bingjie, che ha aggiornato i suoi personali in 200, 400 e 1500 ai Nationals e ha portato il record asiatico a 3:59.99: se riuscirà a gestire la pressione, ha i mezzi per salire sul podio.
Ultima del quartetto è Claire Weinstein, capace di un balzo enorme quest’anno con 4:00.05. Ha mostrato grande tenuta accanto a Ledecky in gare ravvicinate, ma dovrà ripetersi anche senza la spinta della rivale in corsia accanto.
Tra le altre finaliste potenziali, troviamo la tedesca Isabel Gose, quinta a Parigi con il record nazionale (4:02.14), e in buon progresso nel 2025 (4:03.65). Attenzione anche a Maria Fernanda Costa, settima ai Giochi e quarta agli ultimi Mondiali (4:02.86): la brasiliana non ha brillato quest’anno (4:06), ma potrebbe essersi nascosta, forte del posto già assicurato.
Completano il quadro la giovane australiana Jamie Perkins, finalista olimpica e seconda ai Trials con 4:04.65, e la cinese Yang Peiqi, capace di migliorarsi nettamente ai Campionati nazionali (4:02.53) ma ancora da testare ai massimi livelli. Tra le outsider, si segnala Anastasia Kirpichnikova, che ha nuotato 4:07.74 in Francia e potrebbe agguantare la finale se riuscisse a trovare il colpo giusto.
Tutto ruota attorno alla grande domanda: sarà finalmente il momento di McIntosh nei 400 stile libero? Con la forma attuale, sembra difficile immaginare un epilogo diverso. Ma Ledecky non è nuova alle imprese, e in palio c’è molto più di un titolo. C’è l’eredità di un decennio.
