2026 AQUATICS GB SWIMMING CHAMPIONSHIPS
- Tuesday, April 14th – Sunday, April 19th
- Prelims at 9:30am local/ A-finals at 7:45pm local
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Nella prima serata di finali al London Aquatics Centre, il segnale più significativo arriva dai 100 metri rana maschili, dove Adam Peaty torna sotto la barriera dei 59 secondi con un 58.97 che cambia immediatamente il peso tecnico della gara.
Dopo il 59.30 del mattino, il britannico abbassa sensibilmente il proprio riferimento e firma la sua miglior prestazione dai Giochi di Parigi 2024, quando aveva nuotato 58.86 in semifinale prima dell’argento in 59.05. Un crono che lo riporta su un livello competitivo concreto, pur restando distante dal picco del 57.94 nuotato ai Trials britannici del 2024 e, soprattutto, dal record del mondo di 56.88 del 2019.
La progressione è però evidente. Peaty stesso aveva indicato come obiettivo un tempo intorno al 59 medio: il riscontro di 58.97 lo colloca invece al secondo posto del ranking mondiale stagionale, confermando una traiettoria in crescita dopo una stagione 2025 vissuta quasi interamente fuori dalle competizioni.
2025-2026 LCM Men 100 BREAST
VanUSA
Mathias 04/17
58.192 SHIN
OHASHI JPN WJR 58.67 03/19 3 Simone
CERASUOLO ITA 58.82 04/15 4 Ivan
Kozhakin RUS 58.91 04/20 5 Adam
Peaty GBR 58.97 04/14
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2025-2026 LCM Men 100 BREAST
Mathias
58.19
| 2 | SHIN OHASHI | JPN | WJR 58.67 | 03/19 |
| 3 | Simone CERASUOLO | ITA | 58.82 | 04/15 |
| 4 | Ivan Kozhakin | RUS | 58.91 | 04/20 |
| 5 | Adam Peaty | GBR | 58.97 | 04/14 |
Alle sue spalle, la gara definisce anche nuovi equilibri nel panorama britannico. Filip Nowacki chiude in 59.39, sfiorando il personale e salendo al quarto posto mondiale stagionale. Per il classe 2007 arriva anche il nuovo record britannico giovanile, migliorando il riferimento già abbassato in mattinata. Subito dietro Max Morgan, che con 59.56 firma il primato personale e si inserisce nella top 10 mondiale.
Il dato complessivo restituisce una finale di alto livello, con tre atleti sotto il minuto e una densità che rafforza il peso tecnico della gara in chiave internazionale. Per Adam Peaty, soprattutto, è il primo riscontro cronometrico davvero significativo dopo il rientro: non ancora il livello delle migliori versioni, ma abbastanza per tornare a essere un riferimento credibile verso l’estate.
