L’Australia Vuole Introdurre Contratti Per Nuotatori E Allenatori Entro Il 2029

Il nuoto australiano potrebbe presto cambiare modello. Swimming Australia sta infatti lavorando a un progetto che prevede l’introduzione di contratti retribuiti per i migliori atleti e allenatori entro il 2029, con l’obiettivo di garantire maggiore stabilità economica in vista dei Giochi Olimpici di Brisbane 2032.

Ad annunciarlo è stato l’amministratore delegato Rob Woodhouse, convinto che il sistema attuale non sia più sufficiente a trattenere i migliori talenti e a proteggerli dalle opportunità economiche offerte da circuiti alternativi come gli Enhanced Games.

L’argomento è diventato centrale negli ultimi mesi proprio dopo il debutto degli Enhanced Games, manifestazione che, pur ricevendo numerose critiche, ha attirato l’attenzione di molti nuotatori grazie ai premi economici garantiti ai partecipanti.

Tra le voci più autorevoli sul tema c’è quella del campione olimpico Cameron McEvoy, che nelle scorse settimane aveva criticato la scarsa sostenibilità economica della carriera di un nuotatore professionista.

“Se l’unica grande opportunità economica diventa una competizione che promuove il doping, allora il nostro sport ha un problema”, aveva dichiarato McEvoy, precisando di non voler seguire quella strada.

Lo stesso McEvoy, dopo aver reinventato il proprio metodo di allenamento fino a diventare campione olimpico e primatista mondiale dei 50 stile libero, ha creato una piattaforma online a pagamento dove condivide programmi e consigli tecnici per integrare le proprie entrate.

Per Woodhouse, però, non dovrebbe essere compito esclusivo degli atleti trovare nuove fonti di reddito.

Il dirigente, nominato CEO di Swimming Australia nel 2024, ritiene che la federazione debba diventare più forte dal punto di vista commerciale e costruire un sistema capace di sostenere economicamente sia gli atleti sia gli allenatori di vertice.

“Atleti come Cameron McEvoy e Kyle Chalmers sono da anni ai massimi livelli della nazionale australiana, ma al di fuori di qualche sponsorizzazione personale non hanno guadagnato molto grazie al nuoto”, ha spiegato.

Il progetto prevede quindi la creazione di contratti federali finanziati attraverso nuovi accordi commerciali e sponsor, così da accompagnare la preparazione verso Brisbane 2032.

Parallelamente, Swimming Australia punta anche a rafforzare il legame con il movimento di base. Secondo Woodhouse, il Paese conta ogni anno circa un milione di bambini impegnati nei corsi di scuola nuoto, ma il livello medio della formazione tecnica sarebbe in calo.

L’obiettivo è quindi investire contemporaneamente sia sull’élite sia sul settore giovanile, aumentando il numero dei praticanti e migliorando la qualità dell’insegnamento.

Negli ultimi anni il nuoto australiano ha potuto contare sul sostegno economico della miliardaria Gina Rinehart e della sua società Hancock Prospecting, che continuerà a premiare gli atleti con bonus di 20.000, 15.000 e 10.000 dollari rispettivamente per medaglie d’oro, d’argento e di bronzo ai prossimi Commonwealth Games.

Per Woodhouse, tuttavia, questo non basta. Il dirigente ritiene necessario ampliare la rete degli sponsor in un contesto sempre più competitivo, dove calcio e tennis attraggono gran parte degli investimenti.

Una buona prestazione della nazionale ai Commonwealth Games potrebbe rappresentare un’importante vetrina anche sotto questo aspetto, contribuendo a rendere più appetibile il progetto di professionalizzazione del nuoto australiano.

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Giusy Cisale

 GIUSY  CISALE A law graduate and practicing attorney for 15 years, Giusy Cisale balanced her professional career with her passion for swimming by founding and managing her swimming-focused blog, Scent of Chlorine. Her expertise in the sport led her to collaborate with Italian swimming news websites starting in 2015, before joining …

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