2026 INDIANAPOLIS PRO SERIES
- June 17-20, 2026
- Indianapolis, IN
- LCM (50 meters)
- Meet Central
- Psych Sheets
- Anteprima SwimSwam Italia
- Quattro storie da seguire
La prima giornata della Pro Swim Series di Indianapolis si è trasformata in una giornata da ricordare per Aimee Canny. La 22enne sudafricana, reduce dalla sua stagione conclusiva con l’Università della Virginia, ha stabilito due record nella stessa giornata, riscrivendo prima il primato africano dei 200 stile libero nelle batterie del mattino e poi quello dei 200 misti nella finale serale.
Nei 200 stile libero, Canny ha nuotato 1:56.59, migliorando di cinque centesimi il record africano e sudafricano di 1:56.64 che aveva realizzato ai Campionati Sudafricani dello scorso aprile. Si tratta della terza volta in carriera che la nuotatrice abbassa il record continentale della distanza.
Il suo percorso era iniziato nel 2024, quando con 1:56.80 aveva superato il record africano di Kirsty Coventry (1:57.04) e quello nazionale di Karin Prinsloo (1:57.17), qualificandosi poi per i Giochi Olimpici di Parigi, dove avrebbe raggiunto la semifinale chiudendo dodicesima.
La prestazione di Indianapolis è arrivata grazie a una distribuzione particolarmente efficace della gara. Per la prima volta Canny è riuscita a mantenere tutti i parziali sotto i 30 secondi, controllando meglio l’ultima vasca rispetto alle precedenti versioni del record.
Poche ore dopo, la sudafricana è tornata in acqua per la finale dei 200 misti, dove ha completato la sua giornata perfetta.
La gara è stata vinta da Kate Douglass in 2:07.04 davanti a Torri Huske (2:09.59), ma il terzo posto di Canny in 2:09.99è bastato per abbattere un altro record nazionale, il 2:10.39 stabilito da Rebecca Meder nel 2025.
Con questa prestazione Canny diventa la prima donna sudafricana a scendere sotto la barriera dei 2:10 nei 200 misti.
Podio 200 Misti Femminili
- Kate Douglass (USA) – 2:07.04
- Torri Huske (USA) – 2:09.59
- Aimee Canny (RSA) – 2:09.99 NR
L’analisi dei passaggi evidenzia come il miglioramento sia arrivato soprattutto grazie ai progressi nella rana, distanza nella quale Canny ha compiuto un evidente salto di qualità negli ultimi mesi. Ai Campionati Sudafricani di aprile aveva infatti già ottenuto i primati personali nei 100 rana (1:06.57) e nei 200 rana (2:23.61), confermando una crescita iniziata durante la stagione NCAA.
La nuotatrice della Virginia aveva già vissuto un anno straordinario in vasca corta in yard, contribuendo al sesto titolo NCAA consecutivo delle Cavaliers e stabilendo i personali nei 200 stile libero e nei 200 misti.
A Indianapolis sono arrivate le conferme anche in vasca lunga: due record continentali nello stesso giorno e la sensazione che il suo margine di crescita sia ancora significativo in vista dei prossimi appuntamenti internazionali.
