Ryan Lochte ha affidato a un lungo post su Instagram la sua risposta alle polemiche nate dopo la decisione di mettere all’asta tre delle sue sei medaglie d’oro olimpiche. Un messaggio personale, scritto – come lui stesso spiega – perché “troppo emotivo per parlarne a voce”, nel quale l’ex campione statunitense affronta sia questioni private sia il significato profondo della sua carriera sportiva.
Nel testo, Lochte fa riferimento anche alle recenti dichiarazioni dell’ex moglie Kayla Reid, parlando apertamente del percorso di terapia intrapreso negli ultimi anni. “La terapia è stata un viaggio trasformativo”, scrive, ammettendo errori personali e dichiarando la volontà di lasciarsi alle spalle il passato. “Non sono stato un buon marito. Sto lavorando su me stesso ogni giorno”.
Il passaggio centrale del messaggio riguarda però la scelta di vendere tre medaglie d’oro olimpiche, decisione che ha suscitato reazioni contrastanti tra tifosi e addetti ai lavori. Lochte chiarisce la propria posizione senza ambiguità:
Non ho mai nuotato per le medaglie d’oro. La mia passione è sempre stata essere uno dei migliori nuotatori al mondo. Quelle medaglie erano solo la ciliegina sulla torta.
Lochte sottolinea come il valore della sua carriera non sia racchiuso negli oggetti materiali, ma nel percorso e nell’impatto avuto sugli altri. Forte di 90 medaglie internazionali tra Olimpiadi, Mondiali, Pan Pacific e Giochi Panamericani, l’americano rivendica di aver spesso regalato medaglie – non olimpiche – a tifosi e bambini sugli spalti, ribadendo che il suo obiettivo è sempre stato ispirare le nuove generazioni.
Le tre medaglie messe all’asta sono quelle della 4×200 stile libero conquistate ad Atene 2004, Pechino 2008 e Rio 2016, con base d’asta fissata a 20.000 dollari ciascuna. Quella di Pechino, legata anche alla storica edizione da otto ori di Michael Phelps, è al momento la più ambita, con più rilanci rispetto alle altre.
Non è la prima volta che Lochte decide di separarsi da parte del suo palmarès: già nel 2022 aveva messo all’asta tre argenti e tre bronzi olimpici. In un’intervista rilasciata nel 2024 aveva inoltre dichiarato di non esporre le proprie medaglie, spiegando di voler dare loro un significato che andasse oltre l’autocelebrazione.
“I ricordi, il lavoro e il legame con le persone sono ciò che conta davvero”, conclude Lochte, chiedendo comprensione mentre affronta una fase complessa della sua vita.
A distanza di anni dal ritiro, Ryan Lochte resta una figura centrale nel panorama del nuoto mondiale anche fuori dalla vasca, con oltre un milione di follower su Instagram, tra i profili più seguiti in assoluto tra gli ex atleti élite.
