Rikako Ikee ha 24 anni, ma alle spalle già tre Olimpiadi, una battaglia vinta contro la leucemia e una carriera che ha ispirato milioni. Ora guarda avanti, verso Los Angeles 2028, con la consapevolezza che sarà il suo ultimo capitolo a cinque cerchi.
Intervistata dal Japan News, l’atleta ha confermato l’intenzione di ritirarsi al termine dei Giochi americani, a prescindere dal risultato. “Voglio chiudere con risultati che mi facciano dire di aver dato tutto. Mi ritirerò comunque vada. Voglio che chi mi ha sostenuto possa pensare: ‘Ha fatto del suo meglio’, non solo nei 50 farfalla, ma anche nei 100”.
Un Nuovo Inizio Dall’Australia
Dal 2023, Ikee ha spostato la sua base d’allenamento in Australia, cercando nuovi stimoli e un contesto di lavoro internazionale in vista del suo ultimo ciclo olimpico. “Mi restano pochi anni, con un numero limitato di competizioni. Voglio viverle al meglio, con consapevolezza”, ha detto.
Il calendario olimpico aggiornato sembra darle una chance concreta: l’introduzione dei 50 metri di stile per ogni specialità favorisce anche i suoi punti forti. Il 50 farfalla, in particolare, è una delle sue gare preferite, e al momento la vede quarta al mondo in stagione grazie al 25.41 nuotato ai Campionati Giapponesi di marzo.
“Guardando al mio tempo, penso che potrei avere una chance per la prima medaglia. Si tratta solo di concretizzare. Devo costruirmi anno dopo anno, fino al 2028. E sarà importante anche divertirmi nel farlo”.
La Rinascita Dopo La Tempesta
Nel 2018, Ikee era stata la prima donna a ricevere il titolo di MVP ai Giochi Asiatici, ma pochi mesi dopo, nel febbraio 2019, arrivò la diagnosi di leucemia. Un colpo durissimo, che l’ha costretta a interrompere la carriera e intraprendere un lungo percorso di cure. La remissione ufficiale è arrivata nel settembre 2024.
“Ogni volta che andavo ai controlli annuali pensavo: ‘Per favore, non tornare’ – ha raccontato – Dopo il rientro in acqua è stato ancora più difficile. Passare dall’essere numero uno al mondo a non riuscire nemmeno a nuotare è stato devastante. Mi chiedevo: ‘Perché proprio a me? Cosa ho fatto di male?’ Ero piena di pensieri negativi. Ora ho cambiato mentalità, sono tornata a essere positiva”.
Una Carriera Da Esempio
Dopo il quinto posto nei 100 farfalla a Rio 2016, Ikee ha partecipato anche ai Giochi di Tokyo 2021 e Parigi 2024, contribuendo alle staffette giapponesi e consolidando la sua immagine di atleta tenace e resiliente.
Il traguardo di Los Angeles sarà più di una semplice competizione: sarà l’atto finale di una storia sportiva che va oltre il nuoto, fatta di cadute, rinascite e di un’incredibile forza d’animo.
