Il “costumone” non è un accessorio indispensabile per iniziare a nuotare, ma per chi entra nel mondo agonistico arriva presto o tardi il momento della scelta. Un passaggio che per i ragazzi è vissuto come un premio, un segno di crescita sportiva, mentre per i genitori può trasformarsi in un piccolo dramma: quale comprare, quanto spendere, quale modello sarà davvero utile?
Per affrontare l’acquisto senza ansia, ecco le regole da conoscere e i consigli pratici.
Le regole di World Aquatics e Federnuoto
Dal 2022 la FINA ha cambiato nome in World Aquatics, ma le regole di omologazione restano precise:
- In tutte le competizioni riconosciute da World Aquatics e dalla Federazione Italiana Nuoto (FIN) è consentito indossare esclusivamente costumi “WA Approved”, cioè approvati ufficialmente.
- I costumi devono essere realizzati in materiali tessili e rispettare i limiti di copertura:
- Uomini: dal punto sopra il ginocchio all’ombelico, senza coprire il torace o le braccia.
- Donne: dal punto sotto il ginocchio fino alle spalle, senza coprire collo e braccia.
- Per le categorie Esordienti A e B valgono regole più restrittive: costumi in tessuto semplice, tipo slip per i maschi e olimpionico per le femmine, senza compressione o copertura estesa.
In Italia, quindi, il primo “costumone” da gara si può usare solo dalla categoria Ragazzi in su.
1. Nessun miracolo
Un costume da gara non trasforma un giovane atleta in campione olimpico. La sua funzione è migliorare galleggiamento e idrodinamicità, ma serve a chi ha già tecnica e preparazione. Non esiste un modello che faccia “andare più veloce” senza allenamento.
2. Un modello per ogni fisico
Ogni atleta ha caratteristiche diverse:
- Corpi muscolosi in genere si adattano meglio a costumi molto compressivi.
- Fisici longilinei hanno bisogno di maggiore elasticità.
Per le ragazze la scelta tra open back e closed back è soggettiva: non dipende dallo stile nuotato, ma dal comfort e dalle preferenze personali.
3. Acquisti sicuri
Il costume da gara è un investimento importante. Verificate sempre la presenza del logo “World Aquatics Approved” e affidatevi a rivenditori seri. Online meglio controllare bene tabelle taglie e autenticità: un acquisto sbagliato può rendere il costume inutilizzabile.
4. La taglia deve essere perfetta
Il costumone non si compra “un po’ più grande, tanto poi cresce”. Deve aderire come una seconda pelle, altrimenti perde la sua funzione. Misurate con precisione, seguite le tabelle ufficiali dei produttori e scegliete la taglia giusta subito.
5. La prima prova è un rito
Indossare il primo costumone richiede calma e pazienza. Niente strattoni, niente unghie che rischiano di bucarlo. Si procede centimetro dopo centimetro. All’inizio può sembrare impossibile, ma poi diventa routine.
6. Cura dopo l’uso
Mai lavare il costume in lavatrice. Dopo la gara basta sciacquarlo delicatamente in acqua fredda e lasciarlo asciugare naturalmente. Un gesto semplice che ne prolunga la vita.
7. Viverlo con leggerezza
Il primo costume da gara segna un passaggio importante, ma deve restare un’esperienza positiva. Per i ragazzi è un simbolo, un ricordo che non si dimenticherà mai. Per i genitori un’occasione per accompagnarli con serenità in un nuovo capitolo della loro vita sportiva.
