La nuova stagione è qui, ad attenderci. Ci siamo.
È il momento di ripartire con entusiasmo, con la voglia di fare meglio, di crescere, di costruire qualcosa di nuovo. Eppure, spesso il primo giorno porta con sé più dubbi che slancio. La mente si affolla di pensieri negativi, rivolti a ciò che non abbiamo fatto piuttosto che a ciò che ci aspetta.
Per affrontare al meglio l’inizio, ecco alcune trappole mentali da evitare.
1. “È passato troppo tempo dall’ultima volta”
Che siano cinque mesi, tre o due settimane, non sei il solo a tornare in acqua dopo una pausa. Ripetersi “non mi alleno da troppo” non serve a nulla.
Conta il presente: sei tornato in piscina. Goditi il momento e riparti con energia.
2. “Il primo giorno sarà terribile”
Non è così.
A meno che il tuo allenatore non sia un sergente della marina, il primo giorno non sarà un massacro.
È l’inizio per tutti, e chi guida il gruppo sa bene di avere davanti atleti fuori forma. Le prime sedute servono a riacquisire tecnica e sensibilità, a rimettere in moto la macchina con gradualità.
E proprio per questo è fondamentale non saltare nessun allenamento nelle prime settimane.
3. “Non sento l’acqua”
Dopo una pausa è normale perdere un po’ di sensibilità. Ti sembrerà di bracciare a vuoto, di fare più fatica del solito. Ma la sensazione tornerà presto: il corpo si riabituerà agli allenamenti quotidiani, ritrovando il ritmo che conosce bene. Serve solo un po’ di pazienza.
4. “Questa stagione sarà terribile”
Il giudizio affrettato dopo il primo giorno è il pensiero più ingannevole. Nessuno può prevedere come andrà l’intera stagione sulla base di un singolo allenamento, né di dieci.
Concediti tempo, ritrova la forma, e solo dopo qualche settimana inizia a programmare obiettivi concreti insieme al tuo allenatore. La stagione non si decide oggi.
Conclusione
Il primo giorno non deve essere un muro, ma una porta che si apre. Entra in acqua con fiducia, lascia da parte i pensieri inutili e ricorda: la stagione è un viaggio, non una corsa.
