La nazionale svedese dovrà fare a meno di una delle sue atlete di riferimento: Sophie Hansson ha annunciato che si prenderà una pausa dal nuoto e non sarà al via dei Campionati Europei di Parigi 2026.
La decisione arriva dopo una lunga riflessione, come spiegato dalla stessa atleta in un’intervista rilasciata a Dagens Nyheter, nella quale emerge chiaramente un tema centrale: la motivazione.
“Ho sentito che la motivazione non è dove vorrei che fosse… facendo mezzo passo indietro, spero di tornare più affamata e più forte di prima”, ha dichiarato.
Negli ultimi anni, Hansson ha mantenuto un alto livello competitivo, ma a costo di un equilibrio sempre più difficile da sostenere. «È uno sport che richiede tanto, e al di là delle poche settimane di pausa dopo l’estate, è stato un susseguirsi continuo anno dopo anno», ha spiegato, sottolineando come anche i progressi recenti abbiano avuto un impatto sul piano mentale.
“Nell’ultimo anno è migliorato tutto, e questo mi ha permesso di rendere di più, ma allo stesso tempo ha eroso la mia motivazione”, ha aggiunto. “Anche trovando soluzioni alternative, non sono mai riuscita a fare esattamente quello che volevo. E quando vuoi fare un passo avanti, questa cosa pesa”.
La scelta di fermarsi non è stata immediata. “All’inizio l’idea mi spaventava, ma col tempo ho capito che sia il corpo che la mente avevano bisogno di riposo”.
Reduce da un Europeo positivo, chiuso con il 5° posto nei 50 rana e il 9° nei 100 rana, la svedese ha ammesso che proprio quei risultati avevano temporaneamente rimesso in discussione la decisione. “Quando sei sul podio sei piena di endorfine e non pensi a cosa serve per arrivarci. Poi, a mente fredda, ho capito che portare con me una sensazione positiva in questa pausa era la scelta giusta”.
Il rientro non ha ancora una data precisa, ma l’orizzonte è quello dell’autunno. Di certo, Parigi 2026 non sarà nel suo calendario: “Non sarò pronta… a meno che non decidano improvvisamente di inserire i 25 metri rana”.
Una pausa consapevole, più che un passo indietro. Perché, come ha concluso la stessa Hansson: “So di avere ancora molto da dare come nuotatrice”.
