2026 AQUATICS GB SWIMMING CHAMPIONSHIPS
- Tuesday, April 14th – Sunday, April 19th
- Prelims at 9:30am local/ A-finals at 7:45pm local
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Ci sono finali che assegnano un titolo, e altre che raccontano lo stato di salute di un movimento. I 200 stile libero maschili dei Campionati Britannici 2026 appartengono senza esitazioni alla seconda categoria.
A Londra, Matt Richards si prende la scena con un 1:44.77 costruito con lucidità e tempismo, risolvendo una gara che fino agli ultimi 25 metri è rimasta completamente aperta. Ai 150 metri la linea tra i protagonisti è sottilissima: James Guy, Duncan Scott e lo stesso Richards sono praticamente allineati. Poi arriva l’ultimo ritorno, quello che separa i vincitori dai comprimari. Richards cambia marcia, chiude in 26.67 e si prende il titolo.
Alle sue spalle, James Guy tocca in 1:45.38, precedendo di appena sei centesimi Duncan Scott (1:45.44). Tre uomini sotto l’1:46, sette sotto l’1:47: numeri che da soli raccontano la profondità di una finale che, senza esagerazioni, si colloca tra le più competitive mai viste a livello nazionale.
Non è un caso isolato. Il Regno Unito continua a produrre specialisti dei 200 stile libero con continuità e qualità, mantenendo una tradizione che negli ultimi anni ha trovato il suo apice nelle staffette, ma che qui si conferma anche sul piano individuale.
La conferma più evidente arriva da quanto visto alle Olimpiadi di Parigi 2024, dove la Gran Bretagna ha scritto una pagina di storia nella 4×200 stile libero maschile. Il quartetto composto da James Guy, Tom Dean, Matt Richards e Duncan Scott ha conquistato l’oro in 6:59.43, davanti a Stati Uniti e Australia, diventando la prima formazione nella storia olimpica a difendere con successo il titolo con gli stessi identici quattro atleti già vincitori a Tokyo 2020.
Un successo costruito sulla continuità e sulla profondità del sistema britannico, che ha potuto contare anche sul contributo di Jack McMillan e Kieran Bird nelle batterie, a dimostrazione di un movimento capace di sostenere standard elevati su più livelli.
Il resto della sessione finale ha comunque offerto spunti di rilievo. Angharad Evans ha nuotato nei 100 rana 1:04.96, miglior tempo mondiale stagionale e nuovo record britannico. Una gara dominata dal primo all’ultimo metro, con un passaggio aggressivo e una seconda vasca di assoluto livello internazionale.
Nei 50 stile libero femminili, Eva Okaro continua la sua settimana perfetta, vincendo in 24.42 e firmando il terzo titolo individuale. Alle sue spalle, Theodora Taylor (24.59) e Darcy Revitt (24.77) completano un podio giovane e in crescita.
Anche nei 200 dorso maschili il livello resta alto: Ollie Morgan conferma la sua leadership nazionale con 1:55.86, resistendo al ritorno di Luke Greenbank (1:56.01) in un finale serrato.
Ma, alla fine, tutto torna lì. Ai 200 stile libero. Alla gara che più di ogni altra ha mostrato cosa significa avere profondità, continuità e cultura della distanza. Non solo un titolo assegnato, ma un segnale chiaro in vista dell’estate internazionale.
