Il campione olimpico e mondiale David Popovici ha intrapreso una nuova avventura domenica scorsa, partecipando a una staffetta di nuoto in acque libere nel suo Paese natale, la Romania.
La Gara In Mar Nero
Popovici ha preso parte a una staffetta 3×500 metri insieme al suo allenatore Adrian Rădulescu e al compagno di allenamenti Andrei Enache, nell’ambito della competizione Atlantisman, disputata nel Mar Nero presso il resort Jupiter, nella contea di Constanța.
Il trio ha chiuso al secondo posto assoluto con il tempo di 13:57, alle spalle della squadra del Constanța Municipal Sports Club (Andrei Iaschiu, Mateen Sediq, Luca Boldura), vincitrice in 13:13.
“È stata un’esperienza diversa e impegnativa – ha raccontato Popovici –. In mare le onde non sono quelle delle corsie in piscina: nella prima parte della gara erano davvero alte e mi sono stancato molto. Ma è stato bello, perché eravamo insieme e abbiamo fatto qualcosa di diverso. Vorrei tornare e spero che in futuro ci siano ancora più partecipanti. Voglio che ci incontriamo agli allenamenti, in gara e che, piano piano, i giovani riescano a superarmi. Non abbiate fretta, lasciatemi restare ancora un po’”.
Il compagno Andrei Enache, vincitore anche della 10 km maschile in 1:47:54, ha spiegato l’idea della staffetta: “Volevo da tempo correre insieme a David e al nostro coach. È stato divertente per tutti noi”.
Gli Altri Risultati
- 10 km uomini: 1. Andrei Enache 1:47:54; 2. Andrei Iaschiu 1:57:52.
- 2 km uomini: 1. Enache 20:15; 2. Iaschiu 20:55.
- 10 km donne: vittoria a Erika Fortu (CSM Ploiești) in 2:10:54.
Tra i protagonisti in acqua anche Paul Georgescu, presidente della Romanian Ice Swimming and Open Water Association e organizzatore dell’evento, che ha sottolineato la crescita della manifestazione: “Quest’anno abbiamo avuto quasi 250 partecipanti, quasi 100 in più rispetto alla scorsa edizione. L’obiettivo è portare sempre più atleti internazionali per aumentare il livello dei nostri nuotatori”.
Abituato a dominare in vasca nelle distanze veloci, Popovici ha voluto sperimentare le insidie del nuoto in mare aperto. Un test di resistenza e spirito di squadra che conferma la curiosità e la voglia del rumeno di vivere il nuoto anche fuori dal suo terreno più naturale: la piscina.
