La vigilia dei Mondiali di Singapore si apre con una preoccupazione che nulla ha a che fare con la vasca. Secondo quanto riportato da SwimSwam e confermato da fonti vicine alla squadra, circa dieci atleti statunitensi sono rimasti in Thailandia, impossibilitati a raggiungere Singapore a causa di un’intossicazione alimentare che ha colpito “quasi metà” della squadra durante il training camp pre-Mondiali a Phuket.
Il volo previsto per tutta la delegazione USA era fissato per martedì 22 luglio, ma una parte consistente degli atleti è stata trattenuta a terra. Alcuni hanno già raggiunto Singapore in condizioni migliorate, mentre altri stanno iniziando a manifestare sintomi proprio ora, una volta arrivati nella città-stato asiatica.
Misure Precauzionali E Protocollo Straordinario
Gli atleti ancora a Phuket, ospiti del Thanyapura Health & Sports Resort, stanno seguendo misure restrittive: è stato raccomandato loro di evitare il buffet, non consumare verdure crude e ordinare pasti dal menu per minimizzare i rischi. Anche Team Great Britain, presente nella stessa struttura, avrebbe segnalato diversi casi di malesseri tra i suoi membri.
Il resort, noto per ospitare squadre di alto livello tra cui il gruppo australiano di Dean Boxall, è dotato di una piscina olimpionica a 8 corsie e strutture all’avanguardia, ma l’episodio solleva interrogativi sulla sicurezza alimentare e sull’organizzazione logistica in vista di una manifestazione mondiale.
La Tabella Di Marcia Di Team USA
- 11-21 luglio: Training camp a Phuket
- 22-26 luglio: Rifinitura a Singapore
- 27 luglio – 3 agosto: Gare ufficiali ai Mondiali
- 4 agosto: Rientro previsto
Mancano pochi giorni al via del nuoto in corsia a Singapore (dal 27 luglio al 3 agosto) e l’incognita sanitaria rischia di pesare sulla prestazione complessiva di una delle squadre più forti del panorama internazionale. In un calendario post-olimpico già denso di sfide, questo imprevisto rappresenta un ulteriore banco di prova per la resilienza e la prontezza logistica di Team USA.
