Una delle grandi protagoniste dell’estate del nuoto mondiale sarà regolarmente al via, ma le sue condizioni fisiche sono ben diverse da quanto si immaginava. Mollie O’Callaghan ha rivelato di convivere con due fratture da stress e un edema osseo nella colonna lombare, infortuni che fino a poche settimane fa sembravano destinati a impedirle di gareggiare ai Commonwealth Games e ai Pan Pacific Championships.
La campionessa australiana ha raccontato la propria situazione attraverso un lungo messaggio pubblicato sui social, spiegando che prima degli Australian Trials i medici le avevano consigliato di interrompere immediatamente gli allenamenti e rinunciare a tutte le competizioni estive.
Gli esami avevano infatti evidenziato fratture da stress accompagnate da edema osseo a livello lombare. Il suo staff medico ha quindi consultato uno specialista della colonna vertebrale per verificare se esistesse un modo sicuro per permetterle di continuare a gareggiare senza compromettere il recupero.
La risposta è arrivata dopo ulteriori valutazioni: il quadro clinico è migliorato progressivamente e, al termine degli Australian Trials, O’Callaghan ha ricevuto il via libera per partecipare sia ai Commonwealth Games sia ai Pan Pacific Championships.
La ventunenne australiana ha però avvertito che il suo approccio alle gare sarà inevitabilmente diverso.
“Le cose potrebbero essere un po’ diverse per me ai Commonwealth Games e ai Pan Pacific, ma darò tutto quello che ho ogni volta che salirò sul blocco”, ha scritto, ringraziando il proprio team medico e lo specialista che l’hanno aiutata a trovare una soluzione compatibile con il percorso di recupero.
La notizia rende ancora più significativi i risultati ottenuti agli Australian Trials dello scorso mese. Nonostante i problemi fisici, O’Callaghan ha vinto i 100 stile libero in 52.33 e i 200 stile libero in 1:52.86, due primati stagionali personali che la confermano tra le principali protagoniste del panorama internazionale.
Il 52.33 rappresenta attualmente il terzo tempo mondiale dell’anno, alle spalle soltanto del record del mondo di Marrit Steenbergen (51.68) e del 51.94 dell’americana Anna Moesch. Nei 200 stile libero, invece, il suo 1:52.86 resta il miglior crono stagionale al mondo, quasi un secondo più veloce della connazionale Lani Pallister.
Proprio per questo, nonostante l’infortunio, O’Callaghan rimane la principale favorita sia nei 100 sia nei 200 stile libero durante le due manifestazioni estive.
La sua situazione arriva in un momento complicato per il nuoto australiano. Nei giorni scorsi Kaylee McKeown ha annunciato il forfait per Commonwealth Games e Pan Pacific Championships a causa della mononucleosi, mentre Shayna Jack ha comunicato che chiuderà la propria carriera proprio al termine dei Commonwealth Games di Glasgow.
Per l’Australia, dunque, la presenza di Mollie O’Callaghan assume un’importanza ancora maggiore. Anche se dovrà convivere con un problema fisico tutt’altro che trascurabile.
