La Revoca Della Sospensione Alla Russia Divide Il Mondo-Canada, Estonia E Altri Contro Il CIO

La decisione del Comitato Olimpico Internazionale (CIO) di revocare provvisoriamente la sospensione del Comitato Olimpico Russo (ROC) continua a suscitare forti reazioni a livello politico.

Dopo l’annuncio che apre la strada a un possibile ritorno della Russia ai Giochi Olimpici di Los Angeles 2028, diversi governi hanno espresso una netta opposizione alla scelta del CIO.

Tra i più duri c’è il Canada. Il ministro dello Sport Adam van Koeverden, olimpionico di canoa, ha definito la decisione “sconcertante”, ribadendo che Russia e Bielorussia non dovrebbero essere rappresentate nelle competizioni sportive internazionali finché proseguirà l’invasione dell’Ucraina.

Il governo canadese ha inoltre annunciato che non consentirà la partecipazione di atleti russi a manifestazioni sportive finanziate dal governo federale, rafforzando così la propria posizione anche sul piano pratico.

Sulla stessa linea è intervenuta anche il ministro degli Esteri canadese Anita Anand, secondo la quale la decisione del CIO rischia di “normalizzare l’aggressione illegale della Russia contro l’Ucraina“.

Di diverso avviso la presidente del CIO Kirsty Coventry, che ha difeso il principio secondo cui gli atleti non dovrebbero essere ritenuti responsabili delle decisioni dei rispettivi governi.

L’ex campionessa olimpica dello Zimbabwe ha ricordato come anche il proprio Paese abbia vissuto periodi di isolamento internazionale, sostenendo che gli sportivi non dovrebbero pagare il prezzo delle scelte politiche.

Tra le reazioni più significative in Europa spicca quella dell’Estonia, che intende chiedere all’Unione Europea di interrompere i finanziamenti destinati al CIO. Tallinn proporrà ufficialmente la misura al commissario europeo per lo Sport Glenn Micallef, sostenendo che “lo sport non può diventare una porta d’accesso alla normalizzazione dell’aggressione“.

Anche Regno Unito, Lettonia, Norvegia, Svezia e Ucraina hanno criticato apertamente la decisione del Comitato Olimpico Internazionale. Il ministero degli Esteri ucraino ha parlato di un “segnale preoccupante per l’intera comunità internazionale“, ricordando che centinaia di atleti ucraini hanno perso la vita dall’inizio del conflitto.

Negli Stati Uniti, invece, la Casa Bianca non ha ancora assunto una posizione ufficiale. Il presidente Donald Trump non ha commentato la decisione, mentre il senatore repubblicano della Florida Rick Scott ha definito la revoca della sospensione “un fallimento vergognoso nel difendere i valori olimpici“, sottolineando che le condizioni che avevano portato all’esclusione della Russia non sarebbero cambiate.

Dal canto suo, il governo russo ha accolto con favore la decisione del CIO. Il ministro dello Sport Mikhail Degtyarev ha parlato di “un chiaro segnale che il movimento olimpico deve rimanere libero dalla politica“, auspicando che tutte le federazioni internazionali completino rapidamente il reintegro degli atleti russi.

Il dibattito resta quindi aperto. Sebbene il CIO abbia rimosso la sospensione del Comitato Olimpico Russo, saranno ora le singole federazioni internazionali a decidere modalità e tempi dell’eventuale pieno ritorno della Russia nelle competizioni, mantenendo ampia autonomia sull’utilizzo di bandiera, inno nazionale e organizzazione di eventi.

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Giusy Cisale

 GIUSY  CISALE A law graduate and practicing attorney for 15 years, Giusy Cisale balanced her professional career with her passion for swimming by founding and managing her swimming-focused blog, Scent of Chlorine. Her expertise in the sport led her to collaborate with Italian swimming news websites starting in 2015, before joining …

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