Sei Motivi Per Cui Ti Stanchi Subito Quando Nuoti

Una delle domande più frequenti tra chi inizia a nuotare è: “Perché mi stanco dopo una o due vasche?” La risposta, nella maggior parte dei casi, non è la scarsa forma fisica. Il problema principale è quasi sempre una tecnica poco efficiente.

Ogni nuotatore, però, si affatica per motivi diversi. C’è chi è alle prime esperienze in acqua e chi, invece, ha sviluppato abitudini tecniche che rendono ogni bracciata molto più dispendiosa del necessario.

Ecco sei motivi che spiegano perché i principianti si stancano così rapidamente.

1. Hai appena iniziato a nuotare

Se hai iniziato da poco, è assolutamente normale sentirti esausto dopo poche vasche.

Il nuoto coinvolge praticamente tutti i principali gruppi muscolari e, allo stesso tempo, il corpo sta imparando a mantenere l’equilibrio e a muoversi in modo efficiente nell’acqua.

La resistenza non migliora da un giorno all’altro: con il perfezionamento della tecnica, nuotare diventerà progressivamente meno faticoso.

2. La tua tecnica non è efficiente

Una tecnica poco corretta aumenta la resistenza dell’acqua e costringe il corpo a lavorare molto di più.

Tra gli errori più comuni troviamo:

  • Sollevare troppo la testa durante la respirazione.
  • Lasciare cadere il braccio in appoggio mentre si inspira.
  • Nuotare con le gambe troppo basse.
  • Anticipare o ritardare la presa della bracciata.
  • Dare gambate eccessivamente ampie oppure quasi assenti.

Anche piccoli errori tecnici possono aumentare in modo significativo il consumo energetico.

3. Trattieni il respiro

È uno degli errori più frequenti nei nuotatori principianti.

Molti trattengono l’aria dopo aver inspirato invece di lasciarla entrare nei polmoni ed espirare gradualmente sott’acqua. In questo modo il corpo riceve meno ossigeno fresco a ogni ciclo respiratorio.

Il risultato è una sensazione di affanno, stanchezza precoce e, in alcuni casi, persino oppressione al petto.

La soluzione è inspirare in modo naturale ed espirare continuamente sott’acqua, così da essere pronti alla successiva inspirazione.

4. Nuoti con troppa tensione muscolare

Chi è alle prime armi spesso irrigidisce tutto il corpo per paura di affondare.

Spalle contratte, mani serrate e un corpo rigido fanno aumentare inutilmente il dispendio energetico e rendono il nuoto molto più difficile.

Rimanere rilassati permette invece di scivolare meglio nell’acqua e di sfruttare ogni movimento con maggiore efficienza.

5. Cerchi di andare troppo veloce

Molti principianti pensano che nuotare più forte significhi migliorare più in fretta.

In realtà succede l’opposto.

Se si aumenta la velocità prima di aver acquisito una buona tecnica, la fatica arriva molto prima. È preferibile mantenere un’andatura controllata, concentrarsi sulla qualità della bracciata e trovare un ritmo costante.

6. Respirazione e bracciata non sono sincronizzate

Lo stile libero funziona al meglio quando bracciata, rotazione del corpo, gambata e respirazione lavorano insieme.

Se la respirazione interrompe il ritmo della nuotata o viene eseguita nel momento sbagliato, ogni vasca richiederà molta più energia del necessario.

Osservando i migliori nuotatori del mondo si nota come i loro movimenti siano fluidi, rilassati e perfettamente coordinati: non combattono contro l’acqua, ma la sfruttano a proprio vantaggio.

Gli errori più comuni e come correggerli

Errore Come correggerlo
Tecnica poco efficiente Migliorare posizione del corpo e assetto in acqua
Trattenere il respiro Espirare continuamente sott’acqua
Corpo troppo rigido Nuotare rilassati
Cercare subito la massima velocità Mantenere un ritmo controllato
Respirazione fuori tempo Coordinarla con la rotazione del corpo e la bracciata
Essere alle prime esperienze Costruire la resistenza gradualmente

Articolo in inglese di Sanuj Srivastava

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About Giusy Cisale

Giusy Cisale

 GIUSY  CISALE A law graduate and practicing attorney for 15 years, Giusy Cisale balanced her professional career with her passion for swimming by founding and managing her swimming-focused blog, Scent of Chlorine. Her expertise in the sport led her to collaborate with Italian swimming news websites starting in 2015, before joining …

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