Studiare il Nuoto: Analisi Della Finale 100 Dorso Donne Mondiali 2019

L’analisi della nuotata è uno dei modi più efficaci ed utilizzati dagli allenatori di tutto il mondo per migliorare le prestazioni degli atleti. Nelle prossime settimane Stefano Nurra analizzerà per noi le finali dei Campionati del Mondo 2019. Grazie ad esse riusciremo a vedere aspetti delle migliori prestazioni al mondo impossibili da cogliere guardando la gara dall’esterno.

100 METRI DORSO DONNE – FINALE

  1. Daria Vaskina (RUS) 59.74 – 8th place
  2. Kaylee McKeown (AUS) 59.10 – 5th place
  3. Taylor Ruck (CAN) 58.96 – 4th place
  4. Kylie Masse (CAN) 58.60 – 1st place
  5. Minna Atherton (AUS) 58.85 – 2nd place
  6. Kathleen Baker (USA) 59.56 – 6th place
  7. Olivia Smoliga (USA) 58.91 – 3rd place
  8. Sakai Natsumi (JPN) – 59.56 – 6th place

Race Video (only highlights have been published for public use):

100 dorso donne che gara equilibrata!

Il dato più significativo che possiamo ottenere dall’analisi della finale dei 100 metri dorso donne è che il distacco fra la prima e l’ultima atleta è veramente minimo, solo 1.14 sec.

E’ il distacco più piccolo fra tutte le analisi pubblicate finora. Sicuramente parleremo di differenze minime nella condotta di gara.

Il tempo medio del primo 50m è di 28.66 sec, del secondo di 30.50 sec.

Se verifichiamo gli stessi parametri delle prime tre atlete e delle ultime cinque troviamo 28.58 sec il 1° 50m e 30.21 sec il 2° 50m per le prime tre e 28.70 sec e 30.68 sec per il 1° e 2° 50m per le ultime cinque.

Quindi, la differenza maggiore è sicuramente nel secondo 50m.

0.12 sec la differenza per il primo 50m fra le prime tre e le ultime cinque e di 0.47 sec per il second 50m.

Ai 25m il divario è di 0.07 sec a favore delle prime tre atlete.

È interessante osservare che Kylie Masse ha nuotato il primo 50m in 28.56, molto vicino al tempo medio della finale, e il secondo 50m in 30.04, la più veloce di tutte.

TEMPO DELLE VIRATE

Per vedere la prima differenza sostanziale dobbiamo andare a vedere il tempo delle virate, dai 45m ai 65m.

  • 11.18sec per le prime tre
  • 11.42 per le ultime cinque.

Un’analisi più attenta ci mostra che il tempo dai 45m ai 50m è quasi identico.

La differenza è fra i 50m e i 65m: 7.90sec per le prime tre e 8.11 per le ultime cinque.

FASE SUBACQUEA

Se consideriamo inoltre la fase subacquea dopo la virata, possiamo vedere che le prime tre atlete sono più veloci delle ultime cinque: 2.08 metri al secondo contro 1.98 metri al secondo.

Per quanto riguarda la lunghezza della fase subacquea dopo la virata abbiamo 10.43 metri per le prime tre e 10.16 metri per le ultime cinque.

Potreste quindi pensare che la lunghezza e la velocità della fase subacquea siano i parametri fondamentali per i primi 15m. Tuttavia, se verifichiamo gli stessi dati dopo la partenza, possiamo notare che le prime tre atlete (2.24m/s) sono solo leggermente più veloci delle ultime cinque (2.20m/s) m la lunghezza è decisamente più corta 12.72m per le prime tre e 13.72m perle ultime cinque.

Questo è un ottimo esempio per capire l’importanza del breakout (l’azione di uscita dalla fase subacquea).

FREQUENZA E AMPIEZZA DI BRACCIATA

A proposito di frequenza ed ampiezza di bracciata non vediamo la stessa tendenza che abbiamo visto nelle precedenti analisi (100 stile libero uomini e donne e 100 dorso uomini). In questo caso i parametri medi delle prime tre nuotatrici e delle ultime cinque sono molto simili, quasi uguali, 47.5 la frequenza e 202.1 l’ampiezza per le prime tre e 47.2 e 202.4 frequenza ed ampiezza per le ultime cinque.

In questa gara i punti di maggior attenzione sono la virata e il secondo 50m, soprattutto dagli 85m ai 95m dove le ultime cinque atlete rallentano un po’ la frequenza. Anche gli ultimi 5m sono importanti, 0.10 sec di differenza.

Questa gara è un ottimo esempio dell’importanza dei piccoli dettagli.

Grazie ragazze per avercelo sottolineato!

This story comes courtesy of STEFANO NURRA

  • Analyst of Turkish Swimming Federation
  • Analyst of Energy Standard
  • Owner of Swimlab

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Paul
3 months ago

Avreste dovuto analizzare il 57.57 di Regan Smith in staffetta, che è il tempo che conta.

About Giusy Cisale

Giusy Cisale

 GIUSY  CISALE Giusy Cisale ha frequentato il Liceo Classico "T.L. Caro" dove era impegnata nella redazione della rivista scolastica. Nel 2002 è tra le più giovani laureate in Giurisprudenza dell'Università Federico II di Napoli (ITA). Inizia il percorso di Avvocato Civilista, conseguendo nel 2006 l'abilitazione all'esercizio della professione di avvocato. Si avvicina al nuoto …

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