I 10 Stereotipi Di Allenatore: Quale Di Questi E’ Il Tuo?

Giusy Cisale
by Giusy Cisale 0

October 19th, 2018 Italia

Prima o poi darò vita ad una rubrica dedicata solo a loro: gli allenatori.

Sono una fonte inesauribile di ispirazione, lo ammetto.

Lavorano sodo. Spesso devono districarsi con un altro lavoro, ma sono uno dei punti di riferimento irrinunciabili del nuotatore.

Dall’esordiente al campione olimpico, tutti hanno l’allenatore del cuore.

Stavolta vi indico i tipi di allenatore che si possono incontrare a bordo vasca. Sono sicura che tra questi c’è sicuramente il vostro.

1. Il Nerd

Iniziamo dal prodigio della matematica. Ho incontrato diversi allenatori che possono vantare lauree in ingegneria, matematica, informatica.

Quando mettono le ciabatte lo fanno con il loro stile.

Arrivano con i loro tablet o laptop pieni di grafici, numeri e tabelle. Conserva i dati dei propri atleti e all’occorrenza sa dirvi esattamente quale è stata la vostra media su una gara dal momento in cui siete saliti la prima volta su un blocchetto.

2. Il Coach / atleta

Non ha mai appeso la cuffia al chiodo. E’ convinto che anche se ormai ha un’età, la sua carriera agonistica non è ancora terminata.

E’ convinto di poter ancora battere i suoi stessi atleti. Peccato che ha due mutui, un bambino e le rate della macchina da pagare!

3. Il mite

Tranquillo, analitico, e moderatamente inavvicinabile.

I nuotatori lo temono a causa della sua natura riservata, ma il suo sguardo potrebbe uccidere.

La seguente dichiarazione tende a distruggere molto più di qualsiasi urlo: “Non sono arrabbiato, sono solo deluso.”

4. Il Motivatore

Discorso motivazionale prima di ogni allenamento. Prima delle serie principali. In gara accompagna in camera di chiamata per sciolinare uno dei suoi discorsi.

Non c’è scampo. Avrete sempre la sensazione di essere Rocky prima del grande incontro.

5. Il tecnico.

Questo allenatore è un mago quando si tratta di tecnica.

Analizza ogni centimetro del voto corpo ed è in grado di rilevare ogni difetto di tecnica.

Vi fermerà ogni 25 metri finché non farete esattamente quello che vi dice di fare.

6. Ai miei tempi…

Ai suoi tempi l’acqua era calda, i blocchi di partenza erano di pietra, si nuotava senza occhialini ed erano tutti dei veri uomini.

I nuotatori di oggi sono delle pappemolla.

Attenti dunque a fargli ricordare “i bei vecchi tempi”, potrebbe decidere di farvi assaporare qualche tipologia di allenamento poco ortodossa.

7. Il Perfezionista

Gli allenamenti si devono fare in modo molto dettagliato e specifico.

Eventuali deviazioni verranno punite e tutta la squadra dovrà rifare il set.

8. L’old style

Non sa nemmeno come si usa un iPad. Se lo sa, fa finta di non saperlo.

Ogni stagione prende il colore del quaderno a quadretti dove sono appuntate tutte le schede di allenamento e gli eventi ai quali partecipare.

Tutto deve essere scritto, appuntato ed archiviato con la cara e vecchia carta e penna.

9. Il social

Consiglio di non arrivare mai agli allenamenti senza un minimo di cura al proprio outfit.

L’allenatore “social” è pronto con le sue dirette già dal parcheggio della piscina.

Allenamento a secco ed in acqua, preparazione pre gara, gare, tempi, medaglie, il pranzo offerto dalle mamme. Tutto fa brodo, anzi, tutto fa post.

10. L’assassino

Ogni riferimento non è casuale.

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Oggi un primo test gara, io penso che sia andato davvero bene, certo si può sempre fare meglio ma come si vede dalla foto, si è dato tanto e quando ci vuole ci vuole, spesso ci lamentiamo dei nostri ragazzi ma non siamo pronti mai a dire loro bravi, io lo sto imparando solo ora che ho 44 anni, meglio tardi che mai! Però devo aggiungere una cosetta per quelli che non sono riusciti nelle loro intenzioni, non siate delusi, la maggior parte delle volte non riuscite perché avete paura del risultato stesso, paradossalmente avete paura di essere bravi, a volte capita, e vi voglio dire anche che io ogni volta che mi pongo un obiettivo difficile mi cago sotto, ma mi ripeto in continuazione che ce la posso fare, e voi dovreste essere come me, alla fine ce la farete, forse con le mutande sporche perché ve la sarete fatta sotto, ma felici di avere il culo cagato e l’obiettivo raggiunto però!!! Certo non sono proprio un docente universitario nel dare le spiegazioni ma ci siamo capiti! Non mollate mai ragazzi! 💪💪💪 #allenatoreassassino #maimollare #nevergiveup #believeinyourself

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L’allenatore assassino vuole vedervi uscire dall’acqua sui gomiti. Se siete capaci di parlare dopo un set centrale vuol dire che non avete lavorato.

Preparatevi dunque a rifare tutto finché non sarà rimasta nel vostro corpo soltanto la forza di farvi la doccia

Ispirata da Swim coach stereotypes di OLIVIER LEROY-POIRIER

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About Giusy Cisale

Giusy Cisale

 GIUSY  CISALE Giusy Cisale ha frequentato il Liceo Classico "T.L. Caro" dove era impegnata nella redazione della rivista scolastica. Nel 2002 è tra le più giovani laureate in Giurisprudenza dell'Università Federico II di Napoli (ITA). Inizia il percorso di Avvocato Civilista, conseguendo nel 2006 l'abilitazione all'esercizio della professione di avvocato. Si avvicina al nuoto …

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